Il Gaio Furbetto.

novembre 20, 2015

salah abdeslam

salah abdeslam

 

Salta fuori che pure l’Isis si fa fregare: il Salah Abdeslam non si è fatto esplodere dopo l’azione di Parigi, sicché ora è ricercato dagli armati del califfato. Par di intendere che, insomma, ci sia  un limite  anche a ‘sto osannato martirio islamico. Viene il dubbio che  non sia nemmeno così ben pagato. Sicché qualche prescelto  intasca i pochi maledetti denari ed  arriva sul luogo dell’attentato mitragliando a casaccio: indi, fa ai suoi un rapido gesto dell’ombrello e scappa . Sembra l’applicazione pratica di quel vecchio adagio:  son tutti bravi a fare quella certa cosa, se però quella certa parte del corpo è  degli altri. Eppure, nei locali gay tra Fiandre e Vallonia dicono che stavolta il motto non è così azzeccato.

State bene.

Ghino La Ganga

Mafia

 

Secondo me, chi ha pronunciato questa frase  non si è nemmeno reso conto di quale colossale cazzata contenesse il paragone appena compiuto. C’è dunque da sperare che la mafia –   cazzata dopo cazzata –   collassi su se stessa per totale mancanza di senso, compreso quello del ridicolo. O almeno: io me lo auguro. Ora però c’è da consolare Veltroni, poveretto. Che botta.

State bene.

Ghino La Ganga

Bandiera-Francia

bandiera-italia-1

 

Dunque un cattivone è morto e siam tutti più tranquilli, almeno fino alla prossima volta. Di questa brutta vicenda, l’unico fatto positivo è che la Francia comincia ad avere un’opinione del terrorista non dico uguale, ma almeno simile a quella di altri paesi vicini, tra i quali si trova lo scalcagnato paesello nostro. Dal quale scalcagnato paesello nostro, molti anni fa, tanti e tanti terroristi  qui ritenuti indiscussi cattivoni se ne scapparono:   ed andarono a vivere proprio a Parigi, ove il trombonissimo Mitterand li invitò a permanere da liberi citoyens, purché non divenissero cattivoni  per il governo francese. Risultò sottinteso, perciò, che   l’avere ammazzato sia italici cittadini inermi sia italici carabinieri in divisa non era segno di cattiveria. Da allora ci accompagnò una frustrazione sorda e strisciante:  fu molto fastidioso  essere ritenuti un paese trascurabile. Se poi ci aggiungiamo quella brutta storia della portaerei Clemenceau – i cui caccia pare svolazzassero allegri e spensierati la sera del 27 giugno 1980  in zona Ustica –  fu davvero tanto il nervoso che accumulammo per decenni. Oggi invece qualcosa pare essersi  mosso: un terrorista è considerato un cattivone anche sulla Senna, enfin. Speriamo che questa opinione francese si consolidi e si ampli, portando i cugini d’oltralpe a considerare cattivoni pure i terroristi attivi altrove, anche su altri fiumi d’Europa e del Mondo . Altrimenti,  quella Maria Giulia Sergio detta Fatima potrebbe  rendersi conto che perfino una cana poliziotta  morta riscuote più successo di una ragazzotta musulmana esplosa: dunque rischiamo che dalla Siria si rechi in fretta e furia a Parigi, apra una maison di moda ( come ha fatto la pluricondannata brigatista rossa Roberta Cappelli) oppure scriva romanzi gialli ( come ha fatto il pluricondannato proletario armato Cesare Battisti), diventando di colpo una solida intellettuale perseguitata da noialtri incivili. E dopo siamo daccapo.

State bene.

Ghino La Ganga

Un chien parisienne.

novembre 19, 2015

il cane Diesel

 Diesel

 

Questi criminali non hanno avuto  pietà nemmeno di una cana poliziotta disarmata. Trovo dunque giusto  che si pianga  per la sua morte e si ignori la loro. Spero solo che Luis Buñuel e Salvador Dalí non si arrabbino troppo per il titolo.

State bene.

Ghino La Ganga

abdelhamid-abaaoud

Abdelhamid-Abaaoud

 

Mi sembrava strano, che uno munito di aspetto e curriculum da ritardato mentale come questo in foto –  incapace di portare a casa una sufficienza stiracchiata in un buon liceo belga nonostante la cospicua retta pagata dal padre – risultasse oggi la “mente” dei recenti attentati di Parigi. Poi sono andato  a consultare l’unico archivio che la vecchiaia da provinciale mi ha recato in dote, ossia la memoria di ciò che ho visto accadere durante la  vita in questo paesello. Mi sono dunque ricordato che nella storia italiana vi sono casi simili: tra i componenti delle Brigate Rosse,  il semianalfabeta privo di licenza elementare Prospero Gallinari aveva il compito di redigere i verbali degli interrogatori di Moro ( e ci ricordiamo tutti l’esito) ,  la non diplomata Barbara Balzerani  aveva il compito di collaborare alle complesse riflessioni politiche della banda ( e ci ricordiamo tutti il risultato). La Balzerani l’ho perfin vista di recente su youtube : rilasciava arditi commenti sull’economia globale, in tutto e per tutto identici a quelli che una pensionata rilascia alla  troupe di Del Debbio  davanti al banchetto delle verdure di un mercato rionale . Immagino perciò che il fetente Abdelhamid-Abaaaoud, se intervistato, emergerebbe come una sorta di bimbominkia che ha scambiato  playstation e xbox con  kalashnikov e cinture esplosive divenendo così bombaminkia, e già che c’era ha postato una foto di arma e ordigni nella sua pagina facebook, corredandola pure del rituale “mi piace” perché voleva essere il primo a cliccare. Uno così farebbe perfino pena, se solo non  venisse una furente voglia di rompergli la testa a mazzate prima che replichi una squallida storia di morte e di null’altro.

State bene.

Ghino La Ganga

Due facce, due razze.

novembre 16, 2015

Valeria Solesin

Valeria Solesin

 

Abu Bakr al-Baghdadi

Abu Bakr al-Baghdadi

Siccome sto leggendo parecchi arzigogoli sul fatto che non si tratta di uno scontro di civiltà, mi limito a riflettere sull’aspetto. Vorrei capire cosa hanno in comune  la ragazza sorridente, ahimè scomparsa, ed  il maschio barbuto, ahimè vivente. Ah, un avviso: se qualcuno comincia a farmi un pippone sulla razza umana, sappia che il suo vaffanculo è già in rampa.

State bene.

Ghino La Ganga

Merde!

novembre 14, 2015

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 Arabi o non arabi, integrati o non integrati, francofoni o anglofoni, musulmani o non musulmani, musulmani moderati o musulmani non so cosa. Beh, non so voi, ma io mi sono ampiamente rotto il cazzo di questi fanatici di merda che da quindici anni  fanno i fenomeni ammazzando e scassando a destra e a manca, cambiando sigle come fossero marchi commerciali da aggiornare.  Chi li spiana come si deve e  ne fa piazza pulita ha tutto il mio appoggio : dunque se oggi cercate riflessioni equilibrate o dialoghi tra culture (?) girate alla larga da qui, per favore.

State bene.

Ghino La Ganga

Curate il curatore.

novembre 12, 2015

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Francesco-Bonami

I tassisti italiani anziché preoccuparsi di Uber dovrebbero imitare l’ex tassista cinese Liu Yiqian che la competizione anziché temerla l’ha fatta piatta. Prima è diventato miliardario, poi ha iniziato a collezionare arte e si è costruito un paio di musei. Ora ha spazzato via gli avversari che tentavano di portargli via il Modigliani, venduto da Laura Mattioli Rossi. Fatti indicativi di un nuovo ordine mondiale. Da una parte il collezionista occidentale che vende e dall’altra il cinese che compra“.

(E’ un estratto dal breve intervento di Francesco Bonami pubblicato dal quotidiano La Stampa ieri, a pag.30, tra i commenti alla vendita record del dipinto ‘Nu couché‘ di Modigliani. Resto colpito dal come la contemplazione di uno dei nudi più belli della storia dell’arte possa essere disturbata dalle bizzarre riflessioni di un curatore di mostre fiorentino, le cui considerazioni sul mercato dell’arte vorrebbero essere non solo originali, ma tanto  contemporanee,  con quella frase sui tassisti di ieri e di oggi: frase che pare presa  – pari pari –  dalle conversazioni intercorse tra gli avventori del bar all’angolo dopo il terzo bicchiere. Vittorio Sgarbi non è un campione di simpatia, ma fa riflettere quando si dice convinto  che Bonami sia solo un ignorante che non ha mai letto un libro in vita sua. La speranza è che  abbia almeno letto  posologia e controindicazioni degli psicofarmaci che verosimilmente assume. State bene. Ghino La Ganga)

Per mera coerenza.

novembre 11, 2015

Fiera di San Martino a Santarcangelo di Romagna (RN)

Fiera di San Martino a Santarcangelo di Romagna (RN)

In una fiera paesana dalle mie parti, la gente prima ha chiesto di cacciare i venditori abusivi che stendevano la merce per strada, poi ha protestato contro la Polizia perché li cacciava. Il giorno dopo, la stessa  gente prima ha osservato che i venditori abusivi andavano fermati all’ingresso del paese, poi ha protestato con la Polizia perché li fermava all’ingresso del paese violando ” la loro privacy di cittadini“. Tralascio i commenti dedicati al giorno clou della fiera: in vista del quale la medesima gente paventava l’arrivo di pochi visitatori, per poi lamentarne pure troppi. Siamo un popolo di idioti schizofrenici, che puntualmente dimentica ciò che  ha fatto o detto un minuto prima  : dunque non lamentiamoci se non esiste una memoria condivisa su qualunque qualcosa.

State bene.

Ghino La Ganga

Ho un’opinione. Anzi, no.

novembre 10, 2015

André Glucksmann (1937 - 2015)

André Glucksmann (1937 – 2015)

A me chi cambia opinione ogni cinque minuti non piace già dopo dieci, figuratevi se l’ho dovuto sopportare dal maggio del sessantotto. L’unica cosa veramente carina che l’appena scomparso André Glucksmann ci ha lasciato, è stata la citazione implicita  dei suoi cambi di casacca espressa in fila dai protagonisti de Le invasioni Barbariche di Denys Arcand: “siamo stati separatisti, indipendentisti, sovranisti, sovranisti associazionisti, esistenzialisti, avevamo letto Sartre, poi Fanon e siamo diventati anticolonialisti, poi abbiamo letto Marcuse, siamo stati marxisti, leninisti, poi abbiamo letto Solženicyn , siamo stati trozkisti, maoisti, strutturalisti…“. Sicché: condoglianze alla famiglia per la dipartita. Se piango? Forse sì. Anzi: decisamente no.

State bene.

Ghino La Ganga