Colpo di clava.

gennaio 25, 2016

clava

 

 

” …Se arrivassero qui da noi gruppi di persone che per procacciarsi la figa fossero soliti dare una botta in testa alla prima che passa per poi portarsela nella caverna, come nelle vignette della Settimana, che senso e che utilità avrebbe affermare che “anche noi quando eravamo primitivi facevamo così”? “

( Da un commento di Marcoz, blog Ilfinegiustificailme, lasciato poco fa qui da noialtri. Raramente mi capita di trovare una sintesi così brutalmente efficace delle mie posizioni su un tema attuale. Un sentito grazie a lui per averla resa così immediata con grande chiarezza. Ed ovviamente un sentito grazie a Voi tutti, cari lettori del blog: saperVi dibattere a questo livello su certi temi mi è di grande conforto. State bene. Ghino La Ganga)

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19 Responses to “Colpo di clava.”

  1. Nessuno Says:

    Ma secondo me non c’è da discutere sulla clava e nemmeno sulla figa. Da riflettere semmai sui corsi e ricorsi storici e sulla nostra allergia ad essi.

  2. Nessuno Says:

    Ma io non sono affatto ermetico. Leggo, velocemente, socchiudo gli occhi, ricapitolo e scrivo quel che penso. In buona sostanza non credo che un commento debba sempre inspirare qualcosa e poi dipende dal post non credi? Questo era secco e poco discorsivo ed io mi sono adeguato alla clava che cerca di procacciarsi la figa.
    sei un tipo spiccio, sveglio e molto polemico. Mi assomigli ( se non ti offende).

    • marcoz Says:

      Ho riletto il commento per capire a chi ti riferisci, con quel “mi assomigli” (a Ghino o al sottoscritto?) ma non sono riuscito a eliminare del tutto l’incertezza dell’attribuzione.
      “[N]on sono affatto ermetico” è un chiaro riferimento a me; tuttavia “non credo che un commento debba sempre inspirare qualcosa” è decisamente dalle parti di Ghino; “la clava e la figa” sono terreno comune, vista la condivisione del modello; stessa cosa dicasi per “molto polemico”, che pare essere caratteristica di entrambe; se però considero che non ero polemico, qua sopra, ma solo denunciavo – con un pizzico di autoironia – la mia incapacità di cogliere senso, nesso nel tuo commento, non sono più certo che il termine valga anche per il sottoscritto.
      Tu mi dirai: «Marcoz, leggi cosa hai appena scritto: non lo vedi che sei polemico?» None. Questa è dissezione, anatomia, non è polemica. Molto spesso le persone vedono il polemico negli altri quando invece è la realtà a esserlo (adesso sì che sono polemico).

      ‘Agnimodo, al netto della celia, delle sfumature ludiche, rimango ancora interessato al significato del primo commento. Se ce n’è uno. Se non c’è, amen: vorrà dire che ti sei scelto il nickname con grande sapienza (lo dico senza ironia).

  3. Nessuno Says:

    Non sapevo che Ghino fosse persona diversa da Marcoz.
    L’argomento è interessante ma la terminologia lo immeserisce un po’. Solo questo

    • marcoz Says:

      La ragione del taglio “editoriale” dell’esempio è molto semplice. Si tratta dell’equivalente verbale del classico “disegnino”, quello che si fa alle persone particolarmente refrattarie alle spiegazioni più sofisticate.

  4. Antonio Says:

    Se con questa serie di post sulle donnevolevi dimostrare che nelle persone in cui è prevalente una educazione religiosa (gli uomini islamici da una parte e le donne cattoliche dall’altra) l’idea del ruolo della donna è “leggermente” medievale direi che hai centrato il punto.

    n.b.
    Non voglio fare un discorso sessista o religioso, solitamente hanno una mentalità particolarmente arretrata uomini e donne di qualsiasi religione siano.

    • dmitri Says:

      Al paesello è pieno di Testimoni di Geova, per dire, ma mai sentito di problemi di ordine pubblico, di donne aggredite e altre amenità che occupano la cronaca “rosa” negli ultimi tempi. Troppo ecumenismo quando l’unico aspetto che deve riguardarci riguardo alla mentalità di qualcuno è la sua propensione al rispetto e su questo non mi pare che siano tutti uguali i credenti.

  5. Antonio Says:

    no no le differenze le colgo è solo che le ritengo lievi.
    Ho una visione estremamente egoistica della cosa e possiamo paragonare il mio fastidio per le religioni alle maree; la luna ha un campo gravitazionale piccolo ma essendo vicino le scatena, il sole ha campo gravitazionale grande ma essendo lontano non provoca maree.

    Faccio mia una frase di un altro blog che seguo e che rispecchia esattamente il mio puto di vista.

    “….Per questo, il ritorno di atteggiamenti da trogloditi è allarmante: perché ci ricorda la nostra realtà recente, e perché ci mostra che molte cose non sono scontate. Non è rifacendosi a pulsioni identitarie e tradizionaliste che si può dare una risposta, anche perché l’identità e la tradizione a cui si vorrebbe fare riferimento, di suo, è più o meno altrettanto troglodita”

    https://urzidilblog.wordpress.com/2016/01/15/islam-e-palpate/

    • marcoz Says:

      “perché ci ricorda la nostra realtà recente”
      Forse al sig. Urzidil. A me, e a quelli che conosco, no di certo.

      “perché l’identità e la tradizione a cui si vorrebbe fare riferimento, di suo, è più o meno altrettanto troglodita”
      Ci risiamo: oltre a ribadire un “sono tutti uguali”, è maggiore la proccupazione per il fatto che alcuni aree politiche possano guadagnarci che per i rischi concretizzati e incombenti.

      Il punto è che nessun calcolo su quanto gli avversari politici potranno incamerare in termine di consenso cancellerà il fatto che una donna ha mediamente un trattamento decisamente migliore, nel c.d. Occidente, rispetto alle zone (culturali) del mondo da cui arriva la maggioranza dell’immigrazione attuale. Trattamento, quello dei nuovi arrivati, che ha la benedizione delle guide che a vario titolo rappresentano la “categoria” (come ha fatto notare già Dmitri).

      Questa è la realtà, e non la si può negare.
      Ma ancora minimizzare sì, per il momento: sono differenze lievi.

      • Antonio Says:

        “..rischi concretizzati e incombenti..”

        Quindi, se ho interpretato bene, tu ritieni che l’immigrazione metta a rischio i diritti conquistati dalle donne, ma io pur sforzando l’immaginazione non riesco a capacitarmi di come sia possibile.
        Ritengo invece che i diritti delle donne (ma anche degli uomini) siano messi a rischio in maniera molto più pericolosa dai continui interventi del Bagnasco di turno su aborto, fecondazioni assistite, family gay, ecc. ecc.

        Quindi nella mia percezione relativa di cittadino italiano non sono tutti uguali, i nostri sono peggio; per il semplice fatto che quando il solito Bagnasco di turno parla ci sono tante persone che chinano il capo, mentre se le stesse cose le dicesse un imam la risposta più gentile che riceverebbe da quelle stesse persone sarebbe una spernacchiata.

      • marcoz Says:

        “sforzando l’immaginazione non riesco a capacitarmi di come sia possibile”
        A parte che innanzitutto pensavo all’incolumità fisica delle donne (i diritti in un certo senso vengono dopo), a parte questo, dicevo, fatti un giro in Svezia e poi se ne riparla.

        “Ritengo invece che i diritti delle donne (ma anche degli uomini) siano messi a rischio in maniera molto più pericolosa dai continui interventi del Bagnasco di turno”
        “i nostri sono peggio”
        Addirittura peggio. Antonio, sei un grande.
        Te lo dico io chi sono i più pericolosi.
        Sono quelli che sull’onda del volemose bene e per il timore che gli avversari politici possano trarre profitto dalle situazioni scomode, si rifiutano di guardare in faccia la realtà, ottenendo due risultati:
        – arretrare di fronte agli evidenti attacchi alle conquiste della società c.d. Occidentale (che non sarà perfetta, ma, dico, buttala via), mettendo in pericolo tutti;
        – servire paradossalmente su di un piatto d’argento il nutrimento alle aree conservatrici che in teoria si vorrebbero sconfiggere (ho scritto paradossalmente ma sarebbe meglio dire fessamente).

        “quando il solito Bagnasco di turno parla ci sono tante persone che chinano il capo, mentre se le stesse cose le dicesse un imam (…)”
        Questo mi ricorda qualcosa… Ah sì, la solita Boldrini di turno che se un maschio occidentale palpa il sedere a una donna sul bus gliene dice di ogni sorta (e ci può stare, ovviamente), mentre se a Colonia gli immigrati fanno quello che hanno fatto si macchiano di “mancanza di rispetto”.

        Saluti

  6. Antonio Says:

    Solo per chiarezza, dato che è la seconda volta che tiri in ballo gli “avversari politici”; io ho gettato la spugna e non voto già da qualche elezione per cui non credo di avere avversari politici di sorta.
    Non era nemmeno mia intenzione fare un discorso di parte politica (anche se evidentemente ho dato questa impressione).
    La mia ipotesi è che se non siamo in grado di restistere ai “nostri” siamo vulnerabili al primo che arriva.

    p.s.
    devo confessarti che non credo ci possa essere un personaggio politico più distante da me della Boldrini e un po’ mi ha “offeso” il tuo accostamento 😉

    • marcoz Says:

      “io ho gettato la spugna e non voto già da qualche elezione”
      Non è necessario essere attivi politicamente per rientrare nel fenomeno, che può verificarsi a prescindere. Anche se non si va a votare non si cessa di sentire maggiore o minore affinità per questa o quell’area politica.
      Questo vale in linea di massima, ovviamente; poi ci possono essere eccezioni.

      “La mia ipotesi è che se non siamo in grado di restistere ai “nostri” siamo vulnerabili al primo che arriva.”
      Io direi che invece è proprio il contrario: se non siamo risoluti e reagiamo con fermezza di fronte a forme di fondamentalismo acclarato (come l’Islam dominante innegabilmente è), è ancor più difficile stanare le forme diluite e subdole che ancora resistono alla secolarizzazione.

      “un po’ mi ha “offeso” il tuo accostamento”
      Ho fatto notare l’analogia perché mi sembrava doveroso; tuttavia l’ho fatto con l’animo di uno che ha peccato, e che non può certo avere la pretesa di tirare la prima pietra.


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