After the soul has gone.

febbraio 5, 2016

Maurice White (1941- 2016)

Maurice White (1941- 2016)

 

 

Nonostante qualche testo  polemico con le case discografiche, gli Earth, Wind and Fire erano un gruppo importante specialmente per chi produceva musica. Se ne accorsero in parecchi, a cominciare da Phil Collins, che  piazzava  la sua invadente batteria in testa alle classifiche anche grazie ai vocalizzi black di Philip Bailey,  determinante componente della band. Il pubblico? Beh, senz’altro comprava i loro dischi: però più  i singoli  che  gli album interi. Questi ultimi furono decisamente riscoperti ad inizio anni novanta, grazie al fenomeno jazz/soul che recuperava brani trascurati del passato e ne faceva cover su cover. Purtroppo  la riscoperta coincise con un bruttissimo episodio: credo non ci sia altra band al mondo che ha avuto un componente – il povero Don Myrick –  ucciso dalla polizia per un errore di persona. Ieri è invece mancato  quel Maurice White che  fondò la band tanti e tanti anni fa. Che peccato: un importante pezzo della musica black and soul che se ne va. Tra i  fan italiani degli Earth,Wind and Fire , va senz’altro ricordato lo scomparso Alex Baroni. Poi Elio e Le Storie Tese assieme a Giorgia: T.V.U.M.D.B. è un omaggio di quelli geniali, che miscela atmosfera soul e goliardia pop. Come dite? Tra i fan c’è anche Mario Biondi? Ah, già. C’è pure lui. Che volete farci.

State bene.

Ghino La Ganga

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Storie interdette.

febbraio 5, 2016

Luca Varani

 

E dunque eccolo qui, il Luca Varani condannato a vent’anni in appello per aver mandato due albanesi a sfregiare con l’acido la povera Lucia Annibali. Cos’è emerso ieri sera, nelle quasi due ore e mezza di domande durante Storie Maledette su Raitre? Mah. Il condannato  carcerato sembra pronto a partire subito per il Family day : giudicava Lucia Annibali troppo libera e disinibita, poiché lo aveva baciato lei, davanti alle di lui riluttanze. Invece lui crede nella famiglia, e le ragazze ideali sono serie e non saltano addosso agli uomini, che diamine. A proposito di famiglia: quando la madre morì, il padre per consolarlo gli regalò una Porsche, gesto che lui trovò tenerissimo. Così come tenerissima ritiene la compagna Ada. Nonostante i di lui continui tradimenti, il processo, il carcere, Ada gli è rimasta al fianco e gli ha dato una figlia. Una santa donna: me la immagino in queste ore al seguito della salma di Padre Pio in trasferta da Pietrelcina a Roma, tanto dopo l’orario di visita al carcere di Teramo con la bretella autostradale son pochi chilometri, ed alle soste in autogrill ti fan pure toccare la bara in vetro. Che altro aggiungere? Ah, sì: gli esecutori albanesi hanno esagerato. Lui aveva solo detto di tirar l’acido sull’auto di Lucia, loro si son fatti prendere la mano tirando l’acido  in faccia alla ragazza. Specie uno dei due, che il Varani aveva contattato per dei lavori in casa, e che si era dichiarato disponibile a fare delle cose. Chissà, forse l’albanese si era confuso per via di quella Porsche compensativa della mamma, sicché aveva male interpretato gli impliciti distinguo del committente tra un oggetto e una donna. Resta da capire come potesse, la povera vittima, ritenere il Luca Varani un tipo  carismatico. Resta da capire come abbia potuto lo psicoterapeuta – al quale ella si era rivolta  durante una rottura precedente al tragico fattaccio –   suggerirle di riprendere a vedere il Varani una volta a settimana. Sono fatti che davvero non mi spiego. Mi chiedo poi cos’altro ci fosse nell’intervista: non so a Voi, ma a me è parsa pesantemente tagliata.

State bene.

Ghino La Ganga