Umberto E.

febbraio 21, 2016

Umberto Eco

Umberto Eco

 

 

Dovrei farla lunga, spiegando che per me leggere Diario Minimo fu molto importante, che Apocalittici e Integrati è indispensabile, che il Nome della Rosa segnò il tempo. Invece, la prima cosa che mi viene in mente è una sua Bustina di Minerva su L’Espresso. Constatò che nei film porno i protagonisti, tra un accoppiamento e l’altro, si trasferivano passando molto tempo su auto o mezzi di trasporto, in modo da riempire pellicola. Concluse dunque che, se si vedeva un film nel quale il trasferimento dei protagonisti  da un punto all’altro della città veniva filmato dal primo all’ultimo minuto, si stava assistendo ad un film porno. In due righe aveva seppellito tanto acclamato cinema d’autore. Aggiungo che non si è convertito a qualsivoglia religione manco in età avanzata: il che non è poco.

 State bene.

Ghino La Ganga

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