Nomine alla Rai.

febbraio 18, 2016

 

 

 

(State bene. Ghino La Ganga)

 

 

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Como en el barrio bajo.

febbraio 17, 2016

Papa Bergoglio arrabbiato in Messico

Papa Bergoglio arrabbiato in Messico

 

Poi c’è quella volta che ti fanno girare i coglioni sul serio. Di colpo ricordi  quando  a Buenos Aires passavi in un quartiere del cazzo:  ti venivano addosso tutte quelle merde di ragazzini  che di Maradona avevano solo la faccia da culo e nessun talento.

State bene

Ghino La Ganga

La minestra o la finestra.

febbraio 17, 2016

Ilaria Dallatana

Ilaria Dallatana

Daria Bignardi

Daria Bignardi

 

Nel nuovo organigramma Rai, spiccano due donne messe a dirigere due reti: ad una si deve l’arrivo in Italia del format  l’Isola dei Famosi , all’altra la conduzione delle due prime edizioni del Grande Fratello. Mi viene in mente la storia di quello che doveva scegliere tra due donne, ossia decidere se mangiare la minestra o buttarsi dalla finestra. Tra le due in foto, mi sembra che la scelta si riduca a quale finestra infilare nel buttarsi.

State bene.

Ghino La Ganga

Ora capisco.

febbraio 16, 2016

I funerali del gangster di Dublino David Byrne

I funerali del gangster di Dublino David Byrne

I funerali del gangster di Dublino David Byrne, dettaglio

I funerali del gangster di Dublino David Byrne, dettaglio

 

Quando lo visitai  tanti anni fa, l’Eire mi parve un paese bello ma popolato da gente un po’ del cazzo: mi chiesi come mai gli abitanti risultassero tutti così simpatici a tanti nostri connazionali. Ora mi è più chiaro.

State bene.

Ghino La Ganga

Per incasinare la vita.

febbraio 16, 2016

Da giorni Stefano Lepri, Emma Fattorini e Rosa Maria Di Giorgi lavorano a una mediazione “per evitare di aprire la strada all’utero in affitto”. Hanno affidato il dossier a un gruppo di giuristi che starebbe formulando un emendamento sull’affido rafforzato. Si tratta, spiega Di Giorgi, “di un nuovo istituto giuridico che consente al partner di occuparsi del bambino, figlio del compagno, svolgendo tutte le funzioni genitoriali. Con la possibilità quando compirà 18 anni di poter scegliere l’adozione”.

E’ un estratto da un articolo di Giuseppe Alberto Falci, apparso il 2 gennaio su Repubblica. Pare che l’idea dell’affido rafforzato sia oggi ripresentata, perfino con maggiore convinzione, dai parlamentari citati nell’articolo. Tralascio ogni considerazione sull’origine accattodem degli interessati, la cui dimensione religiosa – spiace rilevarlo – non li differenzia per antropometria   da tanti loro colleghi,  pure atei, che il Lombroso avrebbe studiato con passione.  La proposta di emendamento appare in tutta la sua evidenza di mero oggetto che complica la vita delle persone: ditemi voi se, per evitare l’adozione diretta,  esiste una formula più ridicola di  “un nuovo istituto giuridico che consente al partner di occuparsi del bambino, figlio del compagno, svolgendo tutte le funzioni genitoriali  “. Eppure il nostro paese è così: aspira a farsi macchietta di se stesso. Tagliamo corto, per favore: non sarebbe stato più semplice e chiaro ammettere tra persone dello stesso sesso il già esistente matrimonio? No: è indispensabile istituire l’unione civile. Come se il calo numerico del primo dipendesse dalla voglia di regolarizzare la seconda: eppure le coppie di fatto che conosco non sgomitano per firmare, etero od omo che siano. E comunque, volete mettere? Una norma in più, un cavillo supplementare, un modo per intasare Tribunali. I quali saranno poi complici nel sentenziare farraginosi precedenti: me la ricordo solo io quella togata di Milano che in sede penale distingueva tra terrorista e guerrigliero?

State bene.

Ghino La Ganga

 

Accattodem.

febbraio 15, 2016

 

 

Io però, se anche fossi credente, vorrei conservare una mia dignità.

State bene.

Ghino La Ganga

Stefano Lepri

Stefano Lepri

 

 

“Nessuna ingerenza”, ha detto ad esempio a  Famiglia Cristiana il senatore Stefano Lepri, vicepresidente dei senatori Pd, molto cattolico: “Quello del presidente della Cei è un appello piuttosto scontato”.

Beh, caro Senatore, le sue illuminanti parole facilitano grandemente il mio compito, risparmiandomi tanti giri di parole: Lei sa che è piuttosto scontato che io la consideri un imbecille.

Stia bene Lei e stiano bene i lettori.

Ghino La Ganga