Aprile, andiamo. E’ tempo di imbecilli.

aprile 10, 2016

Le pecore sul prato del sottomura a Ferrara

Le pecore sul prato delle sottomura a Ferrara

L’Italia è un paese di imbecilli nel quale cresce l’erba. Per rasarla al prato delle sottomura cittadine, il Comune di Ferrara – che si trova in Italia, un paese di imbecilli nel quale cresce l’erba – ingaggia seicento pecore bresciane, guidate da un  regolare pastore bresciano e da due cani,  bresciani anch’essi. Le seicento pecore, il pastore ed i due cani, in quanto bresciani,  sono muniti tutti di regolari vaccinazioni previste dalla Regione Lombardia – regione che si trova in una paese di imbecilli come l’Italia –  ed iniziano la transumanza verso Ferrara. La transumanza, in qualsiasi paese compreso quello pieno di imbecilli che è l’Italia,  comporta che pecore, pastore e  cani bresciani attraversino in marcia campi e prati dalla Lombardia all’Emilia Romagna, toccando il Veneto meridionale, sostando di notte dove capita fino a che non giungono a destinazione. Perfino in un paese di imbecilli come l’Italia, può capitare che l’ultima sosta notturna in Emilia Romagna, prima di arrivare a Ferrara, avvenga a Bondeno: comune che si trova anch’esso in Italia, paese  che ricordiamo essere un paese di imbecilli. Qui la locale autorità veterinaria  – che è quella, non dimentichiamolo,  di un comune posto in un paese di imbecilli quale è l’Italia- esegue un controllo a sorpresa sul gregge bresciano. Scopre così che le seicento pecore bresciane hanno la vaccinazione contro la brucellosi conforme a quanto previsto dalla Regione Lombardia, regione posta in un paese di imbecilli come l’Italia:  cioè sono state vaccinate alla partenza in un campo aperto. In un paese di imbecilli come l’Italia, ciò confligge  gravemente con quanto previsto dalla regione Emilia Romagna, regione che si ritrova anch’essa  a far parte di un paese di imbecilli come l’Italia. Difatti in Emilia Romagna ( si ricorda: regione posta in un paese di imbecilli come l’Italia)  controllo e  vaccino contro la brucellosi devono farsi in luogo chiuso, cioè in una stalla o in una struttura similare. Per tale motivo la solerte autorità veterinaria di Bondeno –  che è un comune anch’esso posto in un paese di imbecilli come l’Italia –  ha immediatamente multato il pastore per la cifra di 20 euri a pecora; cifra che, moltiplicata per seicento pecore (fatti salvi i due cani e il pastore), fa 12.000 euri. Intanto il gregge è arrivato a Ferrara, città posta in un paese di imbecilli come l’Italia, ed ha iniziato diligentemente la sua opera: le seicento pecore brucano il prato del sottomura cittadino dall’alba al tramonto, i due cani sorvegliano le seicento pecore (probabilmente smoccolando in bresciano quando nessuno li sente), il pastore soprintende all’operazione, i cittadini ferraresi si fanno i selfie con loro. Li ho nel cuore tutti: pecore, cani, pastore, perfino i cittadini ferraresi. Mi sembrano l’ultimo baluardo sensato in un paese di imbecilli come l’Italia.

State bene.

Ghino La Ganga

2 Responses to “Aprile, andiamo. E’ tempo di imbecilli.”

  1. Gianni Says:

    Ci sei andato giù un po’ pesante con l’Italia ed il suo popolo oggi, ma in molte occasioni come imbecilli siamo insuperabili.


  2. non so se ridere per lo stile dell’articolo (molto efficace e mordace) o piangere per quello che racconti.
    comunque bravo!


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: