Rieccolo.

aprile 10, 2016

Piercamillo Davigo

Piercamillo Davigo

 

Dunque l’hanno nominato Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati per quasi acclamazione: e questo è già un fatto interessante. La spaccatissima magistratura italiana appare costretta ad aggrapparsi ai numi tutelari, ai quali da vent’anni e più si aggrappa nei (troppi) momenti di difficoltà: da un lato i due martiri Falcone e Borsellino, dall’altra la stagione di Tangentopoli. La quale stagione di Tangentopoli è diventata, nel tempo, un’epoca mitologica che prescinde dai magistrati che la condussero. Sarebbe difficile, infatti, considerare mitologici l’odierno Antonio Di Pietro ridotto a comparsa da talk show, l’attuale Gherardo Colombo che sta nei cda delle case editrici, il contemporaneo Francesco Saverio Borrelli definitivamente calato nella parte del musicofilo gentiluomo di campagna a cavallo. Sicché di quella stagione l’unico a cui aggrapparsi è rimasto lui: il Davigo Piercamillo di lotta, ed ora di governo. Un sostenitore indefesso della presunzione di colpevolezza, sintetizzata efficacemente in  una dichiarazione  rilasciata nel 2011: “bisogna tenere conto che statisticamente, e non potrebbe che essere così, il maggior numero degli imputati sono colpevoli perché non si può pensare che il maggior numero degli imputati siano innocenti, altrimenti vuol dire che Polizia giudiziaria, Pubblico Ministero, Giudice per le indagini preliminari, Giudice per l’udienza preliminare sono una masnada di deficienti. Qualche volta sbagliano ma, di norma, quelli che vanno a giudizio sono colpevoli”. E se questo è l’antipasto, figuriamoci il pranzo. Le portate saranno quelle alle quali ci ha abituato la magistratura italiana da tanto tempo: stai zitto, tu che hai appena ricevuto una comunicazione giudiziaria, e se proprio ti lamenti perché le tue intercettazioni son finite sui giornali, beh, puoi sempre querelare chi le ha pubblicate ( lo ha detto proprio il Davigo Piercamillo, pochi minuti fa, intervistato da Sky Tg 24).  I processi celeri? Beh, l’Europa ci considera molto produttivi dal punto di vista giudiziario ( sempre il Davigo, stessa sede, poco fa).  I magistrati in politica? Credo non dovrebbero farla, io di politici mi occupo solo se rubano ( sempre il Davigo, stessa sede, poco fa). Ecco qua il pranzo. E’ sempre lo stesso, da più di vent’anni. La magistratura italiana non cambia menù. Del resto, perché dovrebbe? Gli ingredienti sono quel che sono. La cosa drammatica nel criticarli è il ritrovarsi come commensale un Renzi.

State bene.

Ghino La Ganga

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: