Il denaro ti parla.

aprile 13, 2016

moneta da cinque euro tedesca

 

 

Pur perplesso io per primo  dalla mia condivisone di una vecchia idea di Giulio Tremonti, sono da sempre un sostenitore della necessità che la Banca Centrale Europea imponga l’emissione di una banconota da un euro, contestualmente ordinando l’eliminazione della corrispondente moneta assieme a quella da due euro. Negli Stati Uniti la banconota da un dollaro aveva infatti  una sua dignità di acquisto e godeva di discreto rispetto:  qualità che mi parvero gravemente svilite quando, nel 2007, la Federal Reserve decise di coniare la moneta corrispondente, sia pure impreziosita da uno stuolo di Presidenti morti che non aveva trovato posto  altrove ( e per alcuni si poteva pure soprassedere: it’s only my opinion, of course). Sono dunque stupito dall’apprendere che la serissima Germania sta introducendo una moneta da cinque euro, la quale avrà corso solo nel territorio federale tedesco e sarà caratterizzata pure da edizioni pop. Già il conio dell’euro era stato basato tutto sul marco tedesco – riproducendone per filo e per segno tagli ed emissioni – sicché questa nuova trovata mi sembra solo il frutto di una bizzarra smania autocelebrativa. A conferma, rilevo che il costo della moneta sarà di 15,50 euro al pezzo, e che la tiratura sarà di almeno un milione e mezzo di pezzi: il che pare smentire ogni limitazione collezionistica, visto che, quando  pure lo stolto paesello nostro ha coniato monete da cinque euro in argento –  in poche decine di migliaia di pezzi –  esse sono state acquistate esclusivamente a fini numismatici. Se poi ci ricordiamo che il Belgio  ha coniato una moneta da due euro e mezzo, beh: allora dobbiamo compiere una severa riflessione su come abbia smarrito la testa l’Europa intera, e considerare la situazione di Molenbeek solo uno dei tanti sintomi sospetti.

State bene.

Ghino La Ganga

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3 Responses to “Il denaro ti parla.”

  1. uoitiua Says:

    L’ideale per risolvere tutti i nostri problemi sarebbe una bella moneta da 3,33. E anche, volendo, una bella banconota da 12. Piu’ di una, magari.

  2. Tilius Says:

    Purtroppo questo misunderstanding é stato generato dalla errata comunicazone fattane dalla stampa italica, vieppiù amplificata dagli italici social. Trattasi in realtà di mera emissione numismatica (come fanno quasi tutti gli stati europei) ancorché in bulimica tiratura, e lo pseudo corso legale – nessuno sano di mente la utilizzerà veramente per pagamenti – nella sola Germania non é scelta autarchico-futuribile, ma limitazione dovuta proprio al fatto di non avere appunto un taglio – con conseguente tipologia vincolata – standard. Lo scorso hanno alla Francia girarono le scatole perché il Belgio meditava una commemorativa di Waterloo con taglio da 2€ (con conseguente libera circolazione in tutte la UE: jamais! replicarono i mangiabaguettes), e il Paese del Cioccolato & degli Attentatori controreplicò con un orrendo 2€ e 1/2 (aborto numismatico, peraltro, al cui confronto la bruttina 5€ qui sopra assurge a capolavoro dell’arte incisoria).

    • anskijeghino Says:

      @Tilius:
      resta il fatto che la bulimica tiratura ( uso le tue parole) ha colpito pure te, sicché non sono l’unico a guardare perplesso ‘sta stramba trovata. Della moneta belga da euri 2 e1/2 parlo nel post: la ritengo l’ennesimo sintomo del rimbecillimento dell’Unione, se ancora vogliamo chiamarla così.
      Stai bene.
      Ghino La Ganga


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