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Il numero di Playboy di dicembre 1981 mostrava Karina Huff in copertina e nel paginone centrale. Lei aveva ventun anni, il corpo snello e ben formato con il seno naturale piccolo, i capelli biondi cotonati. Come occhi: due fanali azzurri piantati in faccia al lettore. Ricordo le facce  adoranti dei maschi sedicenni miei coetanei quando si passava vicino a un’edicola, nella quale la copertina del mensile era in genere esposta su un lato: quello di minor passaggio, ma di maggiore soddisfazione. Era una splendida bambolina, Karina Huff. Negli anni seguenti girovagò tra film dei Vanzina, comparsate tv in programmi musicali, strambe sit-com sulle reti private: in genere si esibiva in balletti che costituivano la parte migliore della scaletta. Però durò poco, Karina Huff. Ricordo una sua litigata con Maurizio Costanzo, fatto che forse ne inceppò un tantino la carriera. Poi qualche storia d’amore sbagliata. Poi la malattia: una brutta bestia che ne intaccò il corpo e l’espressione, non quei due fanali azzurri sgranati. Peccato sia morta : mi sento  più vecchio. Poi leggo che Nicole Minetti si ricicla come dj:  vedo le sue foto mentre studia, con aria e labbroni assorti, il sync dei brani. Mi sento sempre più vecchio.

State bene.

Ghino La Ganga

Quorum petrolifero.

aprile 18, 2016

Enrico_Mattei_1

 

 

Ora in molti fanno la conta, compresi quelli che millantavano d’ignorarla. Il dibattito è sul quorum: tutti a dire che  è uno scandalo, infatti la riforma costituzionale prossima ventura prevede un assurdo sistema di taglio, basato sulla percentuale dei votanti alle politiche precedenti:  perciò se siamo in sei, ma solo in quattro votiamo alle politiche, al  referendum successivo basterà che vadano a votare in due e mezzo e la consultazione sarà valida, si abrogherà di tutto, compresi i numeri del lotto ( non ridete: in passato il quesito venne sottoposto a chi di dovere e giunse pure alla raccolta firme, nemmeno iniziata dai proponenti per non abusare della burla). Grande assente dal dibattito: il diritto. Dal 1993 esiste un diritto a non votare , discusso malamente dai più come dai meno: mai visto un ex Presidente Emerito affermarlo con una caciara da Piazza Mercato, mai visti i vescovi buttarsi a negarlo dopo averlo affermato sulla fecondazione assistita, mai visti Consigli regionali così intrepidi nel contrastarlo, salvo ritirarsi in corsa appena annusata la mala parata. Venendo al petrolio, chissà dalla sua tomba come la vede Enrico Mattei. Forse è un po’ arrabbiato. Ai suoi tempi con le sonde non si arrivava a cinquemila metri di profondità: infatti toccava infilarle oblique nei giacimenti altrui, specie se americani. Tangenti? Sì,  ai suoi tempi c’erano eccome, però la gente s’accontentava di molto meno ed intascava con più stile. Situazioni strane? Ma sì, c’erano anche allora.  Però un Regeni sarebbe rientrato vivo ed avrebbe portato in dote pure un paio di concessioni. Invece un Gemelli avrebbe al massimo comandato una squadra di tubisti nel deserto: e mica solo perché non era nato a Matelica.

State bene.

Ghino La Ganga

Idiota col perchè.

aprile 16, 2016

 

 

Ormai siamo ridotti a considerare normale che un idiota riconosca di esserlo solo in quanto vittima di un complotto.

State bene.

Ghino La Ganga

(P.s. : chi vuol capire, capisca.)

Il denaro ti parla.

aprile 13, 2016

moneta da cinque euro tedesca

 

 

Pur perplesso io per primo  dalla mia condivisone di una vecchia idea di Giulio Tremonti, sono da sempre un sostenitore della necessità che la Banca Centrale Europea imponga l’emissione di una banconota da un euro, contestualmente ordinando l’eliminazione della corrispondente moneta assieme a quella da due euro. Negli Stati Uniti la banconota da un dollaro aveva infatti  una sua dignità di acquisto e godeva di discreto rispetto:  qualità che mi parvero gravemente svilite quando, nel 2007, la Federal Reserve decise di coniare la moneta corrispondente, sia pure impreziosita da uno stuolo di Presidenti morti che non aveva trovato posto  altrove ( e per alcuni si poteva pure soprassedere: it’s only my opinion, of course). Sono dunque stupito dall’apprendere che la serissima Germania sta introducendo una moneta da cinque euro, la quale avrà corso solo nel territorio federale tedesco e sarà caratterizzata pure da edizioni pop. Già il conio dell’euro era stato basato tutto sul marco tedesco – riproducendone per filo e per segno tagli ed emissioni – sicché questa nuova trovata mi sembra solo il frutto di una bizzarra smania autocelebrativa. A conferma, rilevo che il costo della moneta sarà di 15,50 euro al pezzo, e che la tiratura sarà di almeno un milione e mezzo di pezzi: il che pare smentire ogni limitazione collezionistica, visto che, quando  pure lo stolto paesello nostro ha coniato monete da cinque euro in argento –  in poche decine di migliaia di pezzi –  esse sono state acquistate esclusivamente a fini numismatici. Se poi ci ricordiamo che il Belgio  ha coniato una moneta da due euro e mezzo, beh: allora dobbiamo compiere una severa riflessione su come abbia smarrito la testa l’Europa intera, e considerare la situazione di Molenbeek solo uno dei tanti sintomi sospetti.

State bene.

Ghino La Ganga

Coccodrilli.

aprile 13, 2016

gianroberto casaleggio 2

Ora cominceranno i coccodrilli:

ci ha lasciato ma dobbiamo continuare per lui;

domenica tutti a votare come lui avrebbe voluto;  

dobbiamo essere più convinti ed uniti sennò lui dall’aldilà piange;

volevo chiamare mio figlio Beppe ma lo chiamerò Gianroberto;

io invece lo chiamerò direttamente Casaleggio;

adesso che è morto,  in suo onore validatemi la lista:  siamo quasi tutti incensurati.

Quando muore un rappresentante politico sul quale non sono emersi  gravi scandali  va sempre così:  pianti, santini ricordo, fiaccolate, documentari celebrativi. Successe anche nel giugno 1984: alle  elezioni europee, un Pci in forte crisi raggiunse il suo massimo storico.  Lo chiamarono “effetto Berlinguer” , attribuendolo alla scomparsa del leader avvenuta pochi giorni prima in un comizio a Padova. La gente votò pensando al caro estinto e si dimenticò che sarebbe stato sostituito da Alessandro Natta. Resta da capire se oggi la gente può dimenticarsi di Rocco Casalino.

State bene.

Ghino La Ganga

Angosciante.

aprile 12, 2016

Gianroberto Casaleggio

Gianroberto Casaleggio

 

Da vivo mi metteva un’angoscia tremenda.

Condoglianze a chi lo piange.

State bene.

Ghino La Ganga

La non laureata rispose.

aprile 11, 2016

Beatrice Lorenzin

Beatrice Lorenzin

 

«L’analisi è basata su dati vecchi che risalgono al 2013. Oggi la situazione è diversa. Non c’è alcuna violazione»

(E’ il commento di Beatrice Lorenzin, Ministra della Salute, sul fatto che la Commissione Diritti Umani e Sociali del Consiglio d’Europa ha accolto il ricorso presentato – tra gli altri – dalla Cgil, contro l’eccessiva difficoltà incontrata dalle donne nel nostro paese per esercitare il diritto all’interruzione volontaria della gravidanza. Secondo i dati ufficiali al 31/12/13 e pubblicati nel 2014 – dati che la Lorenzin definisce vecchi perché risalenti a due anni fa –  i medici obiettori sono in media il 69% del totale, con punte dell’80% in alcune regioni. Difficile pensare che in due anni la situazione sia cambiata in modo significativo. Comincio a pensare che la mancata laurea della Ministra non sia casuale. State bene. Ghino La Ganga)