Virginia olimpica.

settembre 22, 2016

Virginia Raggi

Virginia Raggi

 

 

Chi legge questo blog sa che il Movimento Cinque Stelle mi sta simpatico come una pedata nei testicoli. Eppure oggi mi sento di spezzare una lancia a favore di questa ragazzotta de borgata, che ha deciso di non chiedere di fare ( e non di non fare) le Olimpiadi a Roma. Sono d’accordo con lei. Per prima cosa, a me le Olimpiadi stanno qui, sul gozzo, con quella scartavetrata di finti buoni sentimenti, con tutti quei lacrimoni retorici che saltano fuori ad ogni due per tre, e che trovano la loro migliore confutazione  alle  Paralimpiadi immediatamente seguenti, ove i primi quattro classificati dei 1500 metri piani fanno tempi migliori del vincitore dei 1500 metri piani delle Olimpiadi senza para: circostanza comprovante che, privo di quintali di doping, qualunque trombonissimo e sponsorizzatissimo atleta può essere battuto da un qualunque ipovedente o ipodeambulante bene allenato. In secondo luogo, le Olimpiadi recano in dote uno  squallido bluff:  secondo il quale, con qualche lavoro pubblico e qualche impianto sportivo nuovo, si risolvono i problemi delle periferie, della raccolta rifiuti, dell’acqua pubblica, degli scippi, dello spaccio nelle piazze e della prostituzione sui viali. Un bluff che convince al massimo il Massimo Gramellini, tipico cuorcontento degli ultimi tempi, illuso che la pulitissima e sicurissima Torino delle Invernali 2006 sia rimasta tale anche dopo dieci anni di sconfessioni e confutazioni quotidiane. Terza cosa: le Olimpiadi che vorrei io dovrebbero comprendere tutti, ma dico tutti i giochi possibili: quindi anche la morra, la pentolaccia, lo schiaffo del soldato, il tiro alla fune ( cosa ridete? fu disciplina Olimpica nel 1912) , lo sparviero, la corsa coi sacchi, la ruzzola singola e quella a squadre. Infine: è stato interessante vedere la faccia attonita  di Giovanni Malagò, restato mezz’ora in attesa di esser ricevuto dalla Sindaca, indi dileguatosi assai scocciato. Come se il meglio figo della Canottieri Aniene non avesse aspettato per ore Martina Colombari sotto casa, quando la corteggiava sgommando a bordo delle auto in vendita nell’autosalone ove le esponeva. Insomma: secondo me è andata bene così, niente Olimpiadi a Roma. Resta solo da controllare se  da qualche parte organizzano le Olimpiadi dei cretini, e se  far partecipare ad esse i consulenti della Lorenzin:  quelle son medaglie d’oro sicure, perdiana. Ma questo mica dipende dalla Raggi.

State bene.

Ghino La Ganga

2 Responses to “Virginia olimpica.”

  1. Niente Rimarrà Impunito Says:

    Sono d’accordo su tutto, anche sugli sport da introdurre. Proprio a tal proposito, però, non dimentichiamoci dello Zipidì-Zipidè-‘N-Buca-C’è.(*), del Buzzico Rampichino, della Nizza (altrimenti detta Lippa), dell’Acchiapparella, del Battimuro e del Tiro con la Mazzafionda (quella a forcella). Tutte nobilissime discipline.

    (*) Trattasi in questo caso nientemeno che del glorioso antenato del golf in voga fino ad alcuni decenni orsono fra i ragazzini delle periferie proletarie (almeno di Roma).

  2. Gianni Says:

    Altra lancia spezzata.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: