E c’è già un ministro.

dicembre 11, 2016

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Sono agitato, irrequieto, distratto, indisciplinato, a volte sono allegro, a volte faccio finta di esserlo, perché non so come si fa a mostrarsi triste senza fare intristire gli altri, e non mi piace l’idea di intristire gli altri. L’età non ha placato questa roba. L’idea che ho del mondo non resiste più di qualche minuto, spesso nemmeno il tempo di una canzone: per questo le scrivo, per fissare qualcosa che non si può fissare. “

(Estratto di un commento di Lorenzo Jovanotti alle poesie di Pierluigi Cappello, apparso ieri, 10 dicembre 2016, a pag. III dell’inserto libri del quotidiano La Stampa. Caro Gentiloni, complimenti per la tua nomina, dovuta senz’altro più a risultati eclatanti come il recupero di Greta e Vanessa che ad altro. Ora però non puoi esimerti: il Jovanotti Lorenzo è già pronto per fare il Ministro di questa Repubblica. E per farlo a lungo, tra l’altro. Suvvia, Gentiloni. Nominalo Ministro. E’ tempo di riconoscere quel che siamo, senza ipocrisie. Affidiamo un ministero a Jovanotti, affinché egli rimanga in carica anche dopo questo Governo, anche dopo il tuo Governo. Tanto, l’idea che ha del mondo non resiste più di qualche minuto. Eh. State bene. Ghino La Ganga)