Riconoscenza ottantasette.

gennaio 8, 2017

E’ fine ottobre ottantasette hai ventidue anni e mezzo sei all’Università a Bologna dove passano i Depeche Mode al Paladozza alcuni vanno altri no perché i Depeche Mode sono un gruppo valido ma ancora devono dimostrare se sono validi davvero ci vanno Stefano Massimo Paolo e Guido però tre giorni prima del concerto Guido ci ripensa vuole rivendere il suo biglietto e non trova nessuno gira che ti rigira lo regala a sua cugina Cristina che è un po’ più piccola solo diciannove anni bionda occhi azzurri sorrisone seno che esplode e culo che parla insomma Guido le regala il biglietto lei tutta contenta accetta Guido le presenta Stefano Massimo e Paolo che quando la vedono diventano dei robot afasici ad esempio tutti li notano quando arrivano al Paladozza e si mettono in coda Stefano prende Cristina in braccio per non farla faticare Paolo le va a prendere da mangiare e da bere facendo la fila lunghissima in un bar lì vicino Massimo si siede per terra e la fa sedere sulle sue gambe così lei non si sporca i jeans quando li fanno entrare in pratica le fanno da guardie del corpo le trovano il posto più sicuro per lei e loro intorno a sorvegliare per tutto il concerto le chiedono se sta bene se ha bisogno di qualcosa a turno la prendono sulle spalle per farla vedere meglio le tengono il giubbotto così non si macchia quando finisce escono con lei in pratica trasportata da loro tre come il papa sulla sedia gestatoria fino alla macchina che non è neanche parcheggiata vicina lei vede le sue amiche che erano anche loro al concerto loro la guardano un po’ stupite un po’ invidiose lei le saluta una di loro dice andiamo bene qua noi niente e quella ne ha tre che la portano in braccio! Quando sono in macchina Stefano Paolo e Massimo sono silenziosi afasici è lei a parlare dice ragazzi sono stata benissimo siete stati dolcissimi io mi voglio sdebitare li fa fermare ad una farmacia di turno dove Massimo scende robotico incredulo ed acquista un pacchetto di profilattici poi li porta a casa sua tra Bologna e Imola c’è la tavernetta con ingresso indipendente sotto nell’interrato dove nessuno li sente se fanno piano entrano e lei se li scopa insieme tutti e tre Massimo su questo è sincero ci ha scopati lei non l’abbiamo proposto noi eravamo imbarazzati eravamo troppo storditi ha fatto molto lei Paolo quasi spaventato sta abbottonato ricorda solo che lei è bellissima e bacia benissimo Stefano dopo lunga insistenza si scuote dal torpore e dice solo che una ragazza così carina e così brava nel sesso si incontra solo una volta nella vita sta di fatto che lo viene a sapere anche Guido che s’incazza la sgrida e lei gli risponde ma finiscila di rompere le palle ti ci metti pure tu già ci sono i miei e mi dite sempre che devo frequentare solo gente che conoscete bene voi e insomma quelli me li hai presentati tu sono tre ragazzi carini e sono stati anche gentili uffa.

(State bene. Ghino La Ganga)

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