A fine estate.

settembre 13, 2017

 

 

A fine estate c’è la mamma che scrive a Jovanotti incolpandolo di illudere la di lei figliola, la quale  da anni aspetta un idiota che le si presenti  nel vuoto ma seduto su di una trave, con in mano un mazzolin di rose e viole; ed a fine estate  Jovanotti  risponde a quella mamma, dicendole che lui scrive canzoni  di ragazze realistiche in quanto magiche (sic) . A fine estate il padre pregiudicato marocchino loda in tv la ex Presidente del Tribunale dei Minori di Ancona (gran brava donna!),  perché  grazie ai di lei provvedimenti  lui si è ricongiunto con i suoi due figlioli, minorenni e stupratori. In effetti il lasciarli da soli  sarebbe stato un dramma, basta pensare a quali benefici abbia prodotto la di lui presenza in casa;  e comunque, tanto, i due pargoli escono di galera entro due anni. A fine estate due Carabinieri si riciclano come taxisti abusivi a Firenze e poi si ricollocano in loco come possibili stupratori,  ammettendo di aver perso la testa per due ragazze americane ubriache, che, a dirla tutta,  erano molto invitanti . Come si fa a non mollare l’auto in strada e a non zompare loro addosso?  A fine estate, insomma, compare  un’Italia di favole e di sorrisi,  di buoni sentimenti e di promesse, di forti passioni e di desideri da soddisfare subito. Tanto con una preghierina,  un aperitivino, due bacetti ed un selfie passa tutto: via la bua, via i cattivi pensieri, siamo tutti buoni e pieni di virtù. A colpi di sincero pentimento  si cancella qualunque condanna, figuriamoci quella morale. E poi, insomma, l’ estate appena trascorsa è stata o no una grande stagione turistica? Numeri da capogiro. Numeri alti. Così alti da nobilitare quell’invitante ritrovo per teste di cazzo che è diventato il nostro paese.

State bene.

Ghino La Ganga