I schersi di Natale.

dicembre 19, 2017

 

Alcuni suggerimenti per passare un Natale più scanzonato, in linea con la voglia di allegria che sta attraversando tutto il Paese.

  1. Presentarsi a casa di Vegas alle otto spaccate di mattina, in un numero di persone non inferiore alle cento. Farsi aprire urlando fortissimo al citofono “ci manda la Boschi! “, occupare la sala ed ivi improvvisare giochi di società come sparviero, shangai con persone al posto dei bastoncini, acchiapparella, Monopoly vivente. In quest’ultimo, vince chi riesce a comprare e vendere più volte Vicolo stretto e Vicolo Lungo, ossia i due bagni di casa del Vegas, opportunamente rinominati ed utilizzati alla bisogna.

  2. Andare a Bologna in vicolo Bolognetti nello stabile assegnato per bando comunale al Collettivo Labàs, occupare il tutto con almeno trecento persone dichiarandovi Collettivo Cazchetamàz, fare resistenza se quelli del collettivo Labàs vi cacciano e rimanere sul posto facendo i pesi morti. Costringerli a chiamare i Carabinieri. All’arrivo dei militi, fare presente e chiedere di mettere a verbale l’identità di situazione rispetto all’occupazione che il Colletivo Labàs fece della Caserma Masini di via Orfeo; indi farsi rilasciare copia del verbale, spedirla subito al Comune come allegato ad una formale richiesta di un nuovo bando nel quale il vostro collettivo, denominato provvisoriamente Cazchetamàz, va subito indicato come vincitore e  di conseguenza assegnatario di immobile pubblico: come attività da svolgere nell’immobile, specificare le stesse attività appena svolte a casa di Vegas  e indicarlo come garante della vostra professionalità nello svolgerle.

  3. Recarsi in una clinica cattolica e chiedere di essere aiutati a morire: all’immediato rifiuto del personale presente in loco, occupare in almeno duecento persone tutti i posti letto, indi pretendere vitto completo, facendo un casino della Madonna alla prima, timida sospensione. Segnalare di conseguenza a tutti come vi sia contraddizione tra ciò che le Cliniche Cattoliche fanno con i moribondi che vogliono morire gratis, e ciò che fanno con i vivi che vogliono mangiare senza pagare.

  4. Andare tutti da Emanuele Filiberto di Savoia, dichiararsi monarchici indefessi, pretendere che  si unisca a voi ( almeno cento persone) e che con voi marci fino al Pantheon: ivi giunti, afferrarlo per le ascelle e procedere tutti insieme al Ristorante Fortunato che è lì vicino, dove avrete prenotato l’intero locale. Occupare il ristorante, sbafare ogni alimento presente in cucina e dispensa e lasciare lì Emanuele Filiberto a pagare il conto.

  5. Comprare via internet degli Inculacoin. Cosa sono? E chi lo sa. Nessuno li ha mai visti. Però voi li regalerete per Natale come fossero monete rarissime, il valore delle quali cresce di ora in ora: solo dopo avere ricevuto anche voi un regalo dall’entusiasta beneficiario, gli direte che l’Inculacoin è autentica merda fatta da voi e da un tizio che gestisce un pornoshop, e che ormai non sa come arrivare a fine mese.

E comunque, se con tutte queste belle idee non riuscirete a divertirvi, potete sempre provare con la classica tombola.

Buon Natale!

State Bene.

Ghino La Ganga

2 Responses to “I schersi di Natale.”

  1. ruzino Says:

    Ottimo. Buon Natale.

  2. Mauro Says:

    Buon natale,ghino!
    Per non farmi il cuore amaro quest’anno sono venuto in Finlandia.
    Ti saluta anche babbo natale, le sue renne e tutti gli elfi.
    Auguri anche per l’anno nuovo.
    Hyvaa joulua !!!


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