Rimborsi.

febbraio 12, 2018

 

“Oh.”

“Eh.”

“E’ una vita che non ti fai sentire. Mi devi restituire quei cinquemila euro.”

“Oh, hai ragione.  Provvedo subito.”

“Hai l’home banking via internet?”

“No, ti mando la fotocopia del bonifico.”

“Che bonifico? L’hai già fatto?”

“Ma no, sciocchino. Ti mando la fotocopia di un bonifico impostato vecchio e annullato che ho qui, già stampato.”

“E io che me ne faccio?”

“Ne prendi nota. Così intanto risulta che te l’ho fatto.”

“Ma che storia è? Io voglio i miei cinquemila euro subito!”

“Ma pensa cose mi tocca sentire. Tutto e subito. Pim, pum, te vuoi le cose. Pim, pum. Come se fosse possibile.”

“Ma cazzo dici? Mi devi ridare cinquemila euro! Da sei mesi!”

“E tu ti svegli adesso? Dai, su, mettiti in coda. Sapessi quanti mi aspettano. Come se io fossi tenuto a fare quel che prometto. Ma che gente. Roba da non credere. Tu, per esempio,  hai ridato a Guido  i diecimila che gli devi?”

“No, ma cosa c’entra… lui aspetta. Magari gli mando la copia di un bonifico annullato. Anzi, scusa: ce ne hai anche uno da diecimila vecchio?”

“Mmmh… fammi vedere. Forse sì.”

“Dài, mandamelo. Ci sentiamo. Ciao.”

“Provvedo subito. Ciao.”

(In sottofondo:  Busta Rhymes – Thank You ft. Q-Tip, Kanye West, Lil Wayne. State Bene. Ghino La Ganga)