Eccoli qua.

marzo 25, 2018

 

 

Ecco i due Presidenti, dunque. Una sciuretta veneta avvocatessa di provincia, contraria alle intercettazioni giudiziarie ed alle unioni civili omosessuali, e dunque così legata alla famiglia tradizionale da avere assunto la figlia al ministero del quale era sottosegretaria (venti minuti dopo esserlo diventata : forse è il record italiano). Un poveraccio campano laureato con una tesi sui cantanti neomelodici, e quindi disoccupato cronico transitato nei call-center, dotato dello sguardo perso di chi ha creduto tanto nella lotta alla mafia da non aver capito se essa è finita o meno ( la lotta, non la mafia). Vista la sfiga che da decenni le due cariche recano in dote a chi le ricopre, resta l’impressione che i rispettivi partiti e movimenti abbiano candidato e votato ‘sti due proprio per toglierseli dai coglioni una volta per tutte. E comunque: ad ogni elezione della seconda e terza carica dello Stato penso si sia toccato il fondo,  mi chiedo perché non si sia cercato qualcosa di meglio. La novità di questa tornata è che ormai dubito che quel qualcosa di meglio esista.

State bene.

Ghino La Ganga