La manina.

ottobre 18, 2018

 

 

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Sono incazzato con te. Mi hai preso cento euro dal portafogli.”

“Come sai che sono stato io?”

“Ho visto la tua manina che lo faceva.”

“Beh, dunque non ero io, era solo la mia manina. Lei fa quello che vuole. Io mica la controllo. Se vede un portafogli lo apre, prende e amen.”

“Capisco. A me capita la stessa cosa con il culo di Alessia.”

“Quale Alessia?”

“Tua figlia. La vedo che si china, io passo di lì, la mia manina non resiste a parte con la toccata.”

“E lei sta zitta? “

“Se le allungo venti euro, sì. Dice che dovrebbe farmi sparare da te, ma che sta zitta.”

“Ecco perché non mi chiede più la paghetta. E’ merito della tua manina.”

“Bravo. E mica solo della mia. Dovresti sentire Franco: dice che se le dà cinquanta euro, la sua manina arriva dappertutto.”

“Porca miseria. E’ uno scandalo. Una porcheria. Dovrei spararvi.”

“Sì, vero. Anche noi però dovremmo sparare a te: sono anni che ci prendi i soldi dal portafogli.”

“Anche questo è vero. Però ora pare si possa condonare tutto, grazie ad una certa manina.”

“Bah, c’è chi dice che farà saltare tutto: insomma, ce l’ha con la manina.”

“Ho saputo. Quello lì però non ha capito che da sempre si va avanti a manine. Ad esempio: la manina che lo ha votato è già pronta a votare un altro. “

“Vero. E non uno uscito dal circolo subacqueo di Ivrea, per dire.”

“Già. Bene, siamo convinti: andiamo avanti a manine. Ciao.”

“Ma sì, è la cosa migliore. Ciao.”

(State bene. Ghino La Ganga)