Cavalcando al buio.

gennaio 13, 2020

Oh.”

Eh.”

Tu hai mai cavalcato qualcuno in una stanza buia?”

Sì. Ho cavalcato la moglie di Guido.”

Come sai che era lei?”

Mi ha detto: sono la moglie di Guido.”

E tu l’hai cavalcata.”

Beh, quando sei lì cosa fai? Cavalchi.”

Non è proprio la prima cosa che ti viene da fare.”

Se una donna te lo ordina, tu lo fai.”

Te lo ha ordinato?”

Sì. Mi ha detto, secca: cavalcami. Ed io ho cavalcato.”

Tanto era buio.”

Bravo. Tanto era buio.”

Ma la voce era proprio quella della moglie di Guido?”

Che ne so. Era una voce che mi diceva: sono la moglie di Guido, cavalcami. Il tono non ammetteva repliche.”

Capisco. Ma era almeno una voce di donna?”

Diciamo che era una voce. Di donna non lo so. “

Mh. Ti sei fidato.”

Senti: era buio, la voce mi ha ordinato di cavalcare, io ho cavalcato.”

Perché l’hai fatto?”

Non lo so. Però dopo speravo che almeno mi invitassero ad Agorà.”

Ti hanno invitato?”

No. La voce mi ha detto solo: cavalchi da cazzo.”

E tu?”

Io ne ho sofferto. Ho provato a chiedere: ma almeno mi date un incarico? Sono laureato, non ho nemmeno copiato la tesi.”

Che ti hanno risposto?”

Niente. Una voce mi ha solo detto: adesso però vai fuori dai coglioni.”

Era la stessa voce?”

No, mi è sembrata la voce di Massimo.”

E tu?”

Io ho rilanciato: ma se faccio il trotto?

Risposta?”

Nessuna. Ho capito che per me era finita.”

Mh. Dunque sei uscito.”

Sì. Mentre uscivo, nel buio, qualcuno mi ha messo in mano mille euro.”

Beh, dài, sono sempre soldi.”

Sì, ma io volevo andare almeno ad Agorà.”

Invece: niente.”

Niente.”

Vabbè: almeno ci hai provato.”

Sì, dài. Ci ho provato.”

Occhei. Ciao.”

Ciao.”

(In sottofondo: Meduza, Piece of Your Heart. State bene. Ghino La Ganga )