Piccoli pesci.

febbraio 1, 2020

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Sparli di me.”

“Certo.”

“Da quando mi sono fatto la foto con quello che si ingroppava i cani?”

“Sì.”

“Non è giusto.”

“Invece lo è. Poveri cani.”

“Sì, ma fino a una settimana fa mi adoravi.”

“Certo. Mi sei servito. “

“Però quello che si ingroppava i cani lo conosci anche tu. Ci sei pure stato a cena.”

“Sicuro. Offriva lui.”

“Ma cosa offriva… gli hai regalato di tutto.”

“Sì, vero. Pensa che anni fa gli ho anche regalato un cane.”

“Osta. Uno di quelli che si è ingroppato?”

“Già.”

“E oggi te la prendi con me?”

“Se sei così scemo da farti fare una foto insieme a lui, certo. “

“Mica c’ero solo io.”

“Vero. C’era anche qualche altro imbecille. Quel grassone fintogiovane che strilla strilla poi incassa incassa, ad esempio…”

” Non è mica colpa mia…era lì per forza, era a casa sua.”

“E allora se non ragioni la colpa è solo tua. Sei proprio un coglione. Ciao.”

“Ma vaffanculo… ciao.”

(State bene. Ghino La Ganga)