Vorrei avere 81 anni.

giugno 27, 2017

 

“Oh.”

“Eh.”

“E’ andata male.”

“Già.”

“E la colpa di chi è?”

“Boh. Secondo me la scelta di farsi vedere in giro con l’ex venditore di elettrodomestici che adesso vende cibo non ha reso popolari. Con quella smania di querele che gli è presa…”

“Bah, quelle smanie sono malesseri di stagione. Passano. “

“Vero. Allora quale è il motivo? Forse la scelta di candidare dei cretini?”

“Ma no, cosa dici. Quella è una scelta che ormai fan tutti. Guarda i Cinquestelle: cretini su cretini ovunque, ma almeno a Carrara han vinto.”

“Ho capito, ma in certi posti sono arrivati quarti!”

“Senti, a tutto c’è un limite, anche i cretini hanno il loro. Fanno quel che possono. Mica è colpa loro se han solo cretini. Scusa, han mandato in televisione la Giulia Sarti a commentare i ballottaggi e nessuno ha detto niente. Sono sfiniti, lo sanno come va a finire, ornai non s’incazzano neanche più, dai.”

“Mh. Vero. L’han capito anche loro: si fa con quel che si ha e si fa quel che si può. Anche i nostri, per dire, poveretti: han fatto quel che potevano. Uno se è cretino lo sa da solo, più di tanto non può fare. “

“Vero. Lo sapevano anche loro: erano candidati solo perché ormai ci sono rimasti solo i cretini. “

“Bravo. Tu vai in qualunque partito o movimento e dimmi dove non incontri delle facce da cretini. Si fan crescere la barba, poveretti: ma lo sanno che sono cretini.”

“Senti, e l’ottantunenne?”

“Ah, lui . Ha vinto senza nemmeno capire  a cosa si giocava. Che bella situazione.”

“Sì. Vorrei vivere così anche io.”

“Cioè: vorresti avere 81 anni?”

“Tanto ormai che differenza c’è? Anzi, ti dirò: è meglio. Uno di 81 anni, se sta zitto, fa più bella figura di uno di 50 che parla. Prendi il povero Gennaro Migliore. Parla e prende sberle. Mica smette: lui parla. E giù sberle. Poraccio.”

” Quindi è meglio avere 81 anni?”

“Sì.  Così fai il vecchio saggio. Voglio dire: ha un partito di vecchi rincoglioniti, ma stanno tutti zitti perché vedono che tu stai zitto e vinci.”

“Osta. Mi fai pensare. Quasi quasi comincio ad aggiungermi gli anni. Poi devo imparare a stare sempre zitto.”

“Bravo. Anche io voglio cominciare a fare così. Ci sentiamo. Ciao.”

“Ciao.”

(In sottofondo suggerisco: Parcels, Overnight . State bene. Ghino La Ganga)

Loop.

giugno 16, 2017

 

 

Sto invecchiando male. Ormai manifesto gli stessi pregiudizi di sempre, ma in maniera più rapida. Ad esempio: se a Roma una donna  dice  di apprezzare Jovanotti, penso subito che sia scema. Se a Londra un palazzo va a fuoco perché  rivestito recentemente di materiale  infiammabile,  penso subito che l’abbia ristrutturato Tony Blair.

State bene.

Ghino La Ganga

Logica delle stelle.

giugno 12, 2017

 

Se la logica del tuo movimento è quella di revocare un assessore, perché non ha mandato gli spazzini a spazzare i vetri rotti in mezzo a trentamila persone assiepate ad un evento organizzato dal capo di gabinetto del sindaco,  di inviare  a far propaganda uno che risulta più antipatico del padre (il quale da vivo già non vinceva i nazionali di simpatia ), di candidare a sindaco gente che, vista in foto,  provoca nell’elettore l’immediata domanda ” ma chi sono ‘sti coglioni? “, allora devi ritenere un miracolo il non essere già sparito.

State bene.

Ghino La Ganga

 

Con  quello a torso nudo che  all’esplosione del petardo allarga le braccia urlando di essere un kamikaze, e quando lo vedo nel filmato penso che ha il mio stesso diritto di voto. Con il Senatore del regno che ha vinto le primarie on line, dunque  non crede nel numero dei feriti perché su facebook gli hanno detto trattarsi di un complotto. Con Prefetto e Questore insistenti nel ricordare che tutto è andato bene: peccato per tutti quei cocci di vetro proibito a coprire il suolo. Con la Sindaca che non rilegge gli atti , però li firma lo stesso tanto saranno poi cazzi di chi va in giro in centro. Con il Ministro assorto nell’affermare che, insomma, bisogna migliorare. Con l’idea di mettere il megaschermo in una piazza, che in quanto tale è chiusa sui quattro lati. Con i locali che tirano  giù la saracinesca, sicché non restano altri punti ristoro che non siano quelli abusivi. Con le uniche due note liete di un’integrazione  sempre più simile ad un miraggio: la ragazza di origine cinese che parla un perfetto piemontese ed il ragazzo di colore che ha salvato il di lei fratellino. Dove sei? L’estate comincia adesso.

State bene.

Ghino La Ganga

The royal indifference.

maggio 25, 2017

 

E se avesse ragione lei? Se l’unica risposta possibile all’ennesimo gesto criminale di un attentatore imbecille con la faccia da ritardato ( trovatemene uno, dico uno, che non fosse ritenuto da tutti un imbecille e non avesse la faccia da ritardato) consistesse proprio nel rispettare i programmi di una festa e nel vestirsi in modo squillante, facendo dunque intendere che il gesto criminale di un imbecille con la faccia da ritardato non merita alcuna attenzione? Se l’unica censura possibile verso la Polizia Inglese –  che sembra non avere imparato assolutamente nulla in quarant’anni di esperienza con l’Ira –  fosse quella di far finta di nulla, pur ritenendola composta da una manica di impreparati che sarebbe ora si svegliassero, e di far giungere ad essa un riservato quanto incazzatissimo messaggio reale in tal senso? Se l’unico sistema per commemorare le vittime fosse quello di fare un minuto di silenzio , facendo intendere che tutto, ma proprio tutto il resto del tempo va utilizzato  per  devastare di arresti e torchiature tutti i complici dell’imbecille con la faccia da ritardato , e per mettere in piedi una fondamentale  catena di infiltrazioni e spionaggi, che ad oggi sembra ahimè inesistente tanto a  Londra quanto nel resto del paese? Insomma: e se avesse ragione lei? Me lo chiedo da ieri. E dire che non sono mai stato monarchico.

State bene.

Ghino La Ganga

 

 

 

E’ da stamattina che penso a cosa avrebbe detto Danny Wilde a Lord Brett Sinclair dopo un attentato,  udendo Scotland Yard affermare che l’attentatore era già noto.

State bene.

Ghino La Ganga

Una telefonata al babbo.

maggio 17, 2017

 

Mio babbo purtroppo non c’è più, però mi farebbe piacere se ogni tanto potessi chiamarlo al telefono. Non penso parleremmo di bar o di Madonne. E ci diremmo la verità, come sempre.

State bene.

Ghino La Ganga