Dopo il curriculum.

maggio 24, 2018

 

 

Prima saltano fuori i compaesani con le foto di lui da bambino in braghe corte e faccia torva, poi i suoi studenti che riferiscono: sì,  forse qualche volta ha parlato loro di politica, ma non si capiva niente.

State bene.

Ghino La Ganga

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“Oh.”

“Eh.”

“Tu non hai studiato a Vienna.”

“Invece sì. Io ho studiato a Vienna.”

“Dico: Vienna capitale dell’Austria.”

“Aaah… quella Vienna. No, allora no. Io ho studiato a Vienna, frazione di Inchiappetto.”

“E dov’è?”

“Boh. Mi sembra fosse Città Slow. O uno dei Borghi più belli d’Italia. Non ricordo bene. Comunque, ci ho fatto le medie con profitto: mai ripetuto un anno.”

“Capisco.  Ma che cazzo c’entra?”

“Niente. Però se lo metti in un curriculum fa figura.”

“Cioè: tu scrivi che hai fatto le medie a Vienna, frazione di Inchiappetto, e questo fa figura?”

“No: io scrivo che ho studiato a Vienna, e questo fa figura. Se poi rompono il cazzo metto: ho studiato a Vienna, frazione di Inchiappetto, Città Slow, uno dei Borghi Più Belli d’Italia, Bandiera Arancione, eccetera. E tutti stanno zitti.”

“Mh. Allora devo cominciare a dire che ho studiato a New York.”

“Ah, non lo sapevo. Hai studiato a New York, città importante dell’omonimo Stato degli Usa?”

“Nooo. Ho studiato a New York, comunità della Contea di Wayne, nell’Iowa.”

“Ah. Ma c’è una Università?”

“Non credo. C’era però una scuola di ballo country & western, ed io l’ho frequentata. Bella scuola, piena di milf fighissime che la davano via come niente.”

“Osta. Lo metti a curriculum?”

“Ci puoi giurare. Fa sempre una gran figura. Se poi  chiedono prove io do la mail di un paio di milf fighissime del posto, quelle possono confermare.”

“Capisco. Senti, ma costa molto iscriversi?”

“No, no, il più è il viaggio. Dopo ti mando una mail con l’indirizzo.”

“Bravo, grazie. Così lo metto anche io curriculum.”

” Ma certo. Dai, ci sentiamo. Ciao.”

“Ciao.”

(In sottofondo: Blues Brothers, Rawhide. State bene. Ghino La Ganga)

Di Laura e di Governo.

maggio 20, 2018

Laura Castelli

 

Sono meravigliose queste parlamentari cinquestelle al secondo mandato: prima si impegnano per il blocco dei cantieri Tav, poi mentre riscrivono il programma di accordo con la Lega si accorgono che il blocco costituisce danno erariale e lo escludono, indi  corrono a manifestare conto la Tav in Val Di Susa.

State bene.

Ghino La Ganga

Oggi sposi.

maggio 19, 2018

 

I matrimoni reali mi sono sempre parsi noiosi. Da molti anni in qua mi sembrano pure tragicomici:  una donna che sposa un reale parte spesso per la tangente , tesa a dimostrare di avere tante cose da dire e da fare. Lady Diana scoprì solo dopo il matrimonio con Carlo d’Inghilterra che esistevano  mine antiuomo e bambini denutriti, e da quel momento fu tutto un pubblicare  foto di lei in jeans griffati tra le baracche. Meghan Markle ha invece compiuto il percorso inverso: ben consapevole dell’esistenza di baracche  e denutriti ( il padre tira la cinghia in Messico sotto ad un tetto di lamiera) nonché strenua sostenitrice dei diritti  delle donne  –  tanto da aver scritto a Hillary Clinton una infuocata lettera contro la pubblicità sessista di un sapone – sposa oggi un erede al trono britannico. Una scelta che, con i tempi che corrono, risulta pur sempre un investimento sicuro. I più benevoli dicono che da quel pulpito la bella ragazza potrà meglio lottare per i diritti dei più deboli. Sarà, ma ho qualche dubbio. Basta pensare all’altro matrimonio reale di questi giorni, ossia quello tra il non laureato cinquestelle di Avellino ed il non laureato leghista di Milano. Per il Movimento Cinquestelle la Tav era il male assoluto da bloccare, e prese tanti voti in Val di Susa anche per questo . Ora sembra che il blocco della  Tav sia praticamente sparito dal contratto matrimoniale tra i due nubendi, Di Maio e Salvini. Resta da capire come si sentano oggi i no-Tav piemontesi. Forse sono troppo presi dal preparare bandierine celebrative delle nozze, chissà.

State bene.

Ghino La Ganga

Lui no, lui sì.

maggio 14, 2018

 

“Oh.”

“Eh.”

“Io pensavo: e Guido?”

“No, lui no. Non mi ha mai passato le versioni tradotte, questo provocò la mia bocciatura al liceo. Vada a fare in culo, è uno stronzo.”

“Ah. E chi allora?”

“Io dico : Franco. Ha le palle.”

“Pure troppe. S’è scopato la Silvia, quel porco. Piaceva a me, se l’è scopata lui. Non va bene.”

“Capisco. Senti: di Massimo che mi dici?”

“Oooh, no! Sei matto? Non prestava cinquanta euro quando erano centomila lire. Quel farabutto. “

“Il tuo è un veto legittimo, hai ragione. Altri nomi?”

” Per esempio: Gigi. Lui sì che è bravo. Non capiva mai un cazzo di niente, ma era bravo, sapeva riparare perfino il tamagotchi. “

“Senti, allora io dico Marco. Un vero mago: dava due cazzotti al game boy e te lo faceva ripartire di botto.”

“No, Marco no. Anche lui si è scopato la Silvia. Non va bene.”

“Osta, la Silvia scopava proprio con tutti!”

“Tranne che con noi due. Quindi neanche la Silvia va bene.”

“Giusto. La butto lì: la Carla? E’ brava, lei. Scriveva delle gran ricette di cucina quando ancora non erano di moda.”

“Sì, aveva molto tempo libero. Cosa fa adesso?”

“E che ne so? Credo si sia laureata.”

“Allora non va bene. Dopo ci fa sentire in imbarazzo. Tu hai la terza media, io il diploma preso per corrispondenza. Non può funzionare. “

“Vero. Senti, provassimo con Filippo? Sta all’estero da anni, nessuno sa cosa faccia, non risulta pregiudicato.”

“Mah. Io pensavo semmai a suo figlio Nathan. Ha messo su quel negozietto di cannabis che va che è una meraviglia. Ha già subito due rapine, vuol dire che incassa.”

“Ah. Mica sapevo. Allora potrebbe andare bene anche Lello. Dopo essersi coperto di tatuaggi ha aperto una gelateria, ha sempre la coda fuori.”

“Osta. Pensavo fosse ancora in Val di Susa a manifestare.”

“No, no, è tornato. Non so dove abbia imparato a fare i gelati, ma sono buoni.”

“Dai, allora un paio di nomi li abbiamo. Possiamo tentare. Però ce ne vorrebbero altri.”

“Sì, dai, dobbiamo arrivare almeno a quattro nomi, e dunque ce ne servono altri due forti come Nathan e Lello.  Bisogna che ci pensiamo ancora un po’.”

“Va bene. Allora chiamiamo e diciamo che ci serve ancora tempo?”

“Sì, bravo. Facciamo così , poi vediamo. “

“Occhei. Ci sentiamo domani, dai. Ciao.”

“Ciao.”

(In sottofondo suggerisco:   A Beacon School ,  It’s Late. State bene. Ghino La Ganga)

Neutrali.

maggio 8, 2018

“Oh.”

“Eh.”

“Ora vogliono un governo neutrale.”

“Io andavo bene avanti così, proprio senza governo. In altri paesi ha funzionato, no?”

“Sì, però io dico: potremmo proporci noi, come neutrali.”

“Ah, però. Mi sa che hai ragione. Chi meglio di noi? In fondo, cosa faremmo?”

“Un cazzo. Aumenteremmo in modo neutrale  l’iva, come tutti.”

“Sì. Rifinanzieremmo da neutrali gli interventi nelle aree terremotate, come tutti.”

“Continueremmo da neutrali ad arrestare ed espellere islamici che sappiamo essere fuori di testa, come sempre.”

“Continueremmo da neutrali a pagare i paesi nordafricani perché blocchino i migranti, sapendo già che comunque da noi ne arriveranno, così il mondo del volontariato tira su i soliti soldini.”

“Su Alitalia faremmo gli gnorri neutrali, in attesa che le cose migliorino da sole.”

“Bravo. E se qualcuno pretendesse altro, subito lo zittiremmo con: vuoi finire come Air France, idiota? 

“Giusto. E aggiungeremmo: vuoi finire come Macron, tutto chiacchiere, gite all’estero  e manifestazioni violente in piazza? No, di sicuro.”

“No, di sicuro. Noi dobbiamo proseguire così, neutrali, con quello che già facciamo. Ad esempio, è stato eccellente l’avere sdoppiato il concerto del Primo Maggio ed averne fatto uno a Taranto. Così la gente ha capito che abbiamo il suo stesso amore per l’ambiente. Un amore neutrale: gliene frega solo quando apre la finestra e respira merda, e se ne sbatte i coglioni in ogni altro momento.”

“Senti, ma a Roma  che spettacolo è stato il mandare lo Stato Sociale sul palco a presentare e cantare?”

“Geniale. Rimanendo neutrali, abbiamo scavalcato a destra perfino il  Tony Renis di Sanremo 2004, e nessuno ha detto nulla. Un capolavoro.”

“Ma sì. E poi, quel loro cantante con la zeppola che sembra un clone neutrale ma più stronzo di Jovanotti è fantastico.”

“Sì, davvero. Per tacere di Ambra. Che donna.”

“Da sposare. Anzi: da portare al governo. Ora che ci penso: come la vedresti da ministra neutrale?”

“La vedrei bene. Non può fare peggio di altri. Per dire: la Taverna farebbe meglio?”

“Mh, sarebbe dura. Certo, se attaccano a chi canta meglio Osteria Numero Mille  mi sa che vince la Taverna. Ma quello è un caso limite.”

“Sì, un vero stress test. Da evitare, perché non neutrale.”

“Sì, in questo momento è senz’altro da evitare. Per questo dico che saremmo meglio noi. Chi è più neutrale di noi?”

“Solo noi. C’è da chiederlo?”

“Già. Dai, comincio a fare qualche telefonata neutrale. Ci sentiamo. Ciao.”

“Bravo. Ciao.”

(In sottofondo:  Lio , Sage Comme Une Image . Chissà se ve la ricordate. State bene. Ghino La Ganga)

 

 

Sono l’unico che si chiede a cosa siano mai serviti?

State bene.

Ghino La Ganga