Oggi qui, domani là.

aprile 19, 2017

 

Ci deve essere una qualche  logica nel lamentare prima che il 40% dei criminali rumeni è giunto in Italia,  poi nel chiedere che i negozi restino chiusi nei festivi. Una qualche logica, intendo, che magari non abbia ancora i connotati di un progetto politico, ma almeno cerchi di diventarlo, non accontentandosi di ricevere qualche strambo consenso impulsivo  e qualche bizzarra lode cattolica. Però mi sfugge.

State bene.

Ghino La Ganga

Davide e gli altri.

aprile 8, 2017

 

 

Del  Davide Casaleggio ospite in tv ad Otto e mezzo, mi ha inquietato l’indistinguibilità da un qualsivoglia altro suo coetaneo che militi nel Movimento 5 Stelle: il banale ‘cerchiamo di alzare l’asticella e pensiamo un po’ più in là’ ed il micidiale  ‘se vuole portarmi su un terreno così tecnico, penso che debba partecipare una persona che può darle risposte tecniche’  hanno poi dato il colpo finale.  Visti gli scarsi dati di ascolto, l’insieme deve avere inquietato anche parecchi altri telespettatori, spingendoli pure a cambiare canale.  Ancora più inquietudine me l’ha cagionata il giornalista Gianluigi Nuzzi,  quando ha detto che il Movimento Cinque Stelle gli piace, perché la partecipazione diretta dei cittadini è in pratica il superamento del pubblico impiego. Forse voleva dire altro, ma si è capito questo. Resta però il sospetto che ciò che voleva dire non lo sapesse manco lui.

State bene.

Ghino La Ganga

 

Quando ho letto che Mogol, Franco Mussida, Mario Lavezzi, Cheope ( come, chi è Cheope ? E’ il figlio di Mogol! Che altro nome poteva avere? Ignoranti che non siete altro!)  hanno scritto una petizione per rilanciare il Festival di Sanremo dando più spazio ai giovani ed alle canzoni di qualità (sic) , ho cominciato a ridere. Poi ho letto che la petizione è stata firmata da Maurizio Costanzo, Gigi D’Alessio, Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Gianni Bella, Roby Facchinetti: beh, a quel punto mi stavo proprio sganasciando. Indi ho appreso che, tra le varie iniziative della congrega, c’è quella di mettere in palio una borsa di studio (ri-sic), per consentire ad un giovane cantante di partecipare alla scuola Toscolano di Mogol: e lì, lo ammetto,  ho rischiato l’asfissia; asfissia che stava per diventare coma, quando ho saputo che i firmatari vogliono proporre il tutto a qualche rete televisiva privata, anche satellitare. Stavo per morire dalle risate, cianotico, quando ho imparato che la petizione verrà inoltrata pure  a Campo Dall’Orto, meglio noto come Campo invaso Dall’Orto. Ed allora mi sono ripreso di colpo, tremando. Perché quello, ridotto come è ridotto,  la petizione è pure capace di prenderla sul serio.

State bene.

Ghino La Ganga

 

 

L’ultima uscita di Giuliano Poletti conferma alcune cose. La prima è che  la civiltà contadina non solo non si è estinta, ma ha piazzato un suo importante rappresentante direttamente al governo. La seconda è che costui ne celebra costantemente i rituali, ribadendo che uno zuccone che sta in piedi in mezzo all’aia merita un lavoro, perché se sta lì conosce come minimo un mezzadro. La terza è che col cavolo, che quello si dimette.

State bene.

Ghino La Ganga

Gioca Polè.

marzo 27, 2017

Giuliano Poletti

 

Per trovare lavoro è meglio giocare a calcetto che mandare un curriculum? Ma come? Lui non era quello che trovò lavoro giocando a pallamano tra gli scaffali delle coop?

State bene.

Ghino La Ganga

Quello bravo.

marzo 26, 2017

Manlio Di Stefano

Quando ho letto che il discorso di Virginia Raggi l’ha scritto il nuovo ghostwriter Manlio di Stefano, mi è venuto in mente quel tizio delle mie parti, che scriveva nel curriculum di conoscere le lingue straniere perché aveva fatto inglese alle medie.

State bene.

Ghino La Ganga

Era già noto.

marzo 23, 2017

L’attentato di Londra

Il dopoattentato  assomiglia ormai al dopofestival: salta fuori che il nome del protagonista già si sapeva,  già da mesi era  noto agli addetti ai lavori. Visto che però un attentato non è una canzone, resta da capire perché la fama dell’interessato non abbia prodotto non dico un suo arresto, ma almeno un suo pedinamento od una limitazione dei suoi spostamenti. Un poliziotto che conoscevo mi diceva: i migliori risultati si ottengono rendendo la vita difficile a chi è tenuto d’occhio. Bisogna sottoporlo a fermi, controlli, perquisizioni, a tutte le ore del giorno e della notte. A volte è bene ripeterli anche a distanza di poche ore: sono cose che fanno saltare i nervi. Il tizio si arrabbia, reagisce male,  ed hai il motivo per portarlo dentro. Una volta che esce, si ricomincia il giro, fino a quando non capisce lui stesso che è bruciato , o lo capiscono quelli che lo spingono.  Il poliziotto che conoscevo sintetizzò: Il terrorismo lo devi portare nelle vite dei terroristi. Perché è allora che cominciano ad odiarlo pure loro.

State bene.

Ghino La Ganga