Che poi.

dicembre 11, 2018

 

Che poi, io pensavo  le mie palle non potessero cadere più in basso di quando oggi ho letto una mamma romagnola commentare:  mio figlio era al concerto di Sfera Ebbasta all’Altro Mondo di Rimini poche ore prima del disastro alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, pensate al pericolo che ha corso. Invece poco fa ho letto che il ventinovenne terrorista di Strasburgo era un pregiudicato già schedato. E adesso non le trovo mica più, quelle poverette.

State bene.

Ghino La Ganga

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Non so se esista una morte più assurda di quella incontrata per assistere al concerto di un rapper  che non c’era (ma che alla notizia della sciagura si è subito fatto un tatuaggio commemorativo), mentre un pidocchio umano saturava l’ambiente di spray al peperoncino. Poi su La Stampa leggo che Jovanotti annuncia il suo tour estivo, raccontando che,  quand’era bambino, il Parroco di Cortona gli disse che alcuni oggetti esposti in parrocchia erano degli astronauti dell’Apollo 11, quelli sbarcati sulla luna. Il Jovanotti  ci credette senza se e senza ma, e da allora ‘sta roba  lo gasa al massimo: tanto che anche il suo tour estivo è basato su quell’esperienza lì, ossia la falsa luna che lui conobbe in Parrocchia. Ed allora: scusate tanto se m’incazzo, ma io credo che, se siamo messi come siamo messi, è anche perché il contesto culturale è questo qui. Condoglianze alle famiglie delle vittime. Comprese quelle fatte da Jovanotti, ovviamente.

State bene.

Ghino La Ganga

Come voi.

dicembre 4, 2018

 

 

A scuola ho fatto il meno possibile: appena mi davano  un voto basso, mamma correva a protestare che stavano soffocando la mia creatività. In genere funzionava. Mi sono iscritto all’università come tanti: per scopare e per farmi i cazzi miei. La laurea  è arrivata – se è arrivata – quando ormai non mi avrebbero assunto manco con un contributo regionale di quelli tosti. Però ho letto tanto: libri di fantascienza, molto Coelho, un sacco di Gibran. E poi comunque ero appassionato di attualità : ho visto un po’ di Report e mi sono reso conto di come fosse semplice sapere tutto, bastava un cambio immagine ed eri già un esperto di finanza locale. Quando mi sono candidato l’ho detto agli amici, ai parenti, a quelle che mi trombavo quando non sapevo che cazzo fare: neanche loro sapevano che cazzo fare, sicché mi hanno votato in Consiglio Comunale . Non ho mai letto una delibera che fosse una, e quando era ora di dichiarare il voto mi inventavo qualcosa sul momento, qualche cazzata che avevo sentito sul computer o nel bar. Tutti erano contenti perché esprimevo la voce della gente del paese. Ho arrotondato lavorando un po’ in nero dove capitava: qualche pizzeria, qualche discoteca. Più che altro mi interessava conoscere gente e trovare da scopare: donne o uomini, alla fine erano tutte esperienze, una valeva l’altra. E poi, grazie ad un pompino fatto ad un tizio mi hanno assunto come consulente di immagine per un’associazione culturale. Ecco, lì ho detto: sono arrivato, questo è quello che so fare davvero, cioè una cosa che nessuno sa che cazzo significhi. Dopo due anni però quei coglioni dell’associazione  hanno perso i contributi pubblici.  E’ stato allora che mi sono ribellato. Ho deciso che dovevo fare di più, che questo paese andava cambiato. Ho chiesto un po’ di soldi in giro, ho fatto qualche marchetta, un po’ ho spacciato: insomma, bene o male ho racimolato quel che bastava per comprare qualche cento voti alle votazioni online. E’ stato facile: nessuno ci aveva pensato, i controlli erano pochi, mi hanno messo in lista. Da lì alla camera è stato un attimo: tutto in discesa. Certo, c’è quella cazzata di dover dare parte della paga: ma vuoi mettere come sto bene io rispetto a tanti che conosco, che non sanno come pagare un aperitivo? Pensa che chi si era mosso in anticipo è arrivato fino a Strasburgo, quel culo rotto. Perché lì veramente ti fai i cazzi tuoi: non come qui che ti badano e rompono i coglioni. Adesso poi c’è ‘sta storia degli abusi edilizi: ma chi non ha mai allargato il bagno facendo gli scarichi in strada? Chi non si è fatto la casetta al mare? Chi non ha mai fatto una tavernetta per gli amici?  E poi, dico: siete mai stati a Scalea? E allora che cazzo volete? Comunque questo paese lo stiamo cambiando, con voi o senza di voi. Tanto non fareste meglio di noi, razza di stronzi che non siete altro. Lo sapete. Oh, se lo sapete.

(State bene. Ghino La Ganga)

 

Ah. E cosa?

(State bene. Ghino La Ganga)

Devi dirlo piano.

ottobre 30, 2018

 

 

Devi dirlo piano  che a te piacerebbe caricare con cinquecento carabinieri sia gli spacciatori neri di San Lorenzo sia il padre spacciatore bianco di Desirée sia quelli di Casa Pound sia quelli  dell’Anpi sia quelli di Forza Nuova sia quelli di Potere al Popolo sia gli autoconvocati di qualsivoglia tipo o provenienza ma a te non piacerebbe solo  caricarli normalmente a te piacerebbe  caricarli fino a completa dispersione per dissolvimento corpi poi con inseguimento superstiti fino dentro a casa loro perché ce l’hanno sicuramente anche loro una cazzo di casa da qualche parte in città e dunque a te piacerebbe inseguirli fino  dentro a casa loro ma non solo una volta diciamo ogni due o tre giorni quando ti viene voglia  tu paf in un attimo raggruppi cinquecento carabinieri e carichi direttamente in casa loro tutte ‘ste persone tutta ‘sta gente occupi il cortile occupi il garage occupi tutte le scale del condominio dove abitano fai drin drin  al campanello fai toc toc alla porta loro chiedono chi è? e tu prontissimo sono Ghino con un po’ di amici! loro aprono e se non aprono sfondi indi saturi l’appartamento di carabinieri di botte di urli di moccoli giù botte anche a parenti genitori zii nonni figli figlie e se scappano dall’appartamento tu li carichi in discesa se prendono l’ascensore tu li carichi nell’ascensore se ruzzolano giù per le scale tu li carichi anche mentre ruzzolano giù  per le scale a botte a calci a sputi a moccoli poi quando sono arrivati in strada li carichi ancora carichi loro o ciò che ne resta insomma il principio è la carica da eseguire ovunque anche se sono solo cinque o sei ti piacerebbe caricarli con cinquecento carabinieri ovunque insomma ti piacerebbe aver lì pronti cinquecento carabinieri riunirli dire ragazzi oggi si carica a Piazza Vittorio oggi si carica al Corviale oggi si carica al Laurentino ma poi si va anche a Milano si carica a via Gola si carica a Quarto Oggiaro si carica a Sesto San Giovanni si carica a Vimercate si caricano bianchi neri rossi gialli verdi azzurri colorati a piacere si carica chiunque si carica di continuo in modo da produrre non una rivoluzione permanente ma una carica permanente ecco insomma ti piacerebbe perché deve essere una sensazione nuova per molti per chiunque il pensare devo smettere di fare cazzate devo smettere di fare lo stronzo sennò mi caricano e dopo mica smettono mi caricano per giorni settimane mesi anni insomma ti piacerebbe. Ma devi dirlo piano, sennò poi pensano che sei cattivo.

(In sottofondo suggerisco: Kungs & Stargate feat. Goldn, Be right here. State bene. Ghino La Ganga)

La manina.

ottobre 18, 2018

 

 

 

 

“Oh.”

“Eh.”

“Sono incazzato con te. Mi hai preso cento euro dal portafogli.”

“Come sai che sono stato io?”

“Ho visto la tua manina che lo faceva.”

“Beh, dunque non ero io, era solo la mia manina. Lei fa quello che vuole. Io mica la controllo. Se vede un portafogli lo apre, prende e amen.”

“Capisco. A me capita la stessa cosa con il culo di Alessia.”

“Quale Alessia?”

“Tua figlia. La vedo che si china, io passo di lì, la mia manina non resiste a parte con la toccata.”

“E lei sta zitta? “

“Se le allungo venti euro, sì. Dice che dovrebbe farmi sparare da te, ma che sta zitta.”

“Ecco perché non mi chiede più la paghetta. E’ merito della tua manina.”

“Bravo. E mica solo della mia. Dovresti sentire Franco: dice che se le dà cinquanta euro, la sua manina arriva dappertutto.”

“Porca miseria. E’ uno scandalo. Una porcheria. Dovrei spararvi.”

“Sì, vero. Anche noi però dovremmo sparare a te: sono anni che ci prendi i soldi dal portafogli.”

“Anche questo è vero. Però ora pare si possa condonare tutto, grazie ad una certa manina.”

“Bah, c’è chi dice che farà saltare tutto: insomma, ce l’ha con la manina.”

“Ho saputo. Quello lì però non ha capito che da sempre si va avanti a manine. Ad esempio: la manina che lo ha votato è già pronta a votare un altro. “

“Vero. E non uno uscito dal circolo subacqueo di Ivrea, per dire.”

“Già. Bene, siamo convinti: andiamo avanti a manine. Ciao.”

“Ma sì, è la cosa migliore. Ciao.”

(State bene. Ghino La Ganga)

Affitti.

ottobre 10, 2018

 

Se abortire è affittare un sicario, violentare un bambino che tipo di affitto è?

State bene.

Ghino La Ganga