Politely.

maggio 28, 2009

Ti han sempre detto che bisogna essere educati : non puoi esser brusco con chi si esprime in modo diverso da te.
Devi pesare le parole.
Anche se chi hai di fronte ha detto cose assurde che non condividi, o ha esposto idee balzane che non ti appartengono, o si è prodotto in autoelogi che mai ti sogneresti di tributarti, specie se tu fossi lui, devi respirare profondamente ed essere garbato.

Poi leggi sui giornali locali che alcuni candidati d’una lista locale,che conosci come rinomati perdigiorno, si definiscono “imprenditori modello”, “lavoratori indefessi”, “splendidi e tecnologici”.
Leggi poi che una candidata, di un’altra lista locale, chiede il voto invocando “ il ricambio generazionale,fuori i tromboni dal consiglio comunale” ; consiglio comunale ove, ti viene in mente, costei siede dal 1990, o forse anche prima, e mai che avesse letto una delibera prima di votarla .

Ti han sempre detto che bisogna essere educati.
Sì.
E’ vero.
Però hai deciso che a questi,quando li incontri in giro, magari anche stasera stessa,a fanculo li mandi proprio dicendo “vaffanculo” .
Con la dovuta educazione,certo.
Poi,se ci scappa, gli rifili anche una poderosa pedata nel sedere.
Ma con educazione, chiedendo per favore.
Girati così,per favore: pum.
Anzi,visto che hai fatto solo tre metri in volo: rigirati di nuovo, per favore.
Ri-pum.
Educati,bisogna essere.
E che cazzo.

State bene, siate educati.

Ghino La Ganga

11 Responses to “Politely.”

  1. Alfa Says:

    Educati? Una beata minchia.
    Calci in culo senza preavviso e con rincorsa, tentando possibilmente di centrare anche un poco lo scroto (ove presente).

    Saluti.

    • Ghino La Ganga Says:

      per Alfa:
      in passato,assieme al padrone di casa Anskij, elaborammo la teoria del “calcio in culo forte” da applicare nei confronti di chi tentava adi raggirare il prossimo con elaborazioni assurde o emerite cazzate.
      Or che ci penso, non ci ponemmo il problema della buona educazione, sicchè mi sa che hai ragione.
      Non male il tuo ” lo scroto (ove presente)”.
      Complimenti.
      Un caro saluto.
      Ghino La Ganga

  2. ilmondodigalatea Says:

    Dunque, la teoria del vaffanculo educato la misi in pratica qualche anno fa, nei confronti di un collega particolarmente odioso. Dopo la sua ennesima richiesta assurda fatta per giunta con arroganza, come se la cosa gli fosse dovuta, lo guardai cortesemente negli occhi e, sorridendo, risposi: “Scusa, quando ti avanzano cinque minuti liberi, potresti andare affanculo?”
    Ci rimase di sasso, ma non me ne spiego il motivo…
    😉

    • Ghino La Ganga Says:

      Per galatea:
      Sua Signoria la Ninfa,al solito, è splendida.
      Anche perchè mi immagino l’aria alla Audrey Hepburn nel pronunziare il vaffanculo,come qualcosa che si chiede di andare a fare sì con comodo, ma non con troppo comodo:vorrai mica deludere due occhioni scintillanti così?
      Inchino e baciamano

  3. nomedelblog Says:

    carissimo, Lei sembra tenere ancora alle sortidel suo comune – sembra avere ancora qualche rigurgito di senso civico. se ne liberi: ignorarli le risaprmierà molte tensioni. a meno che non vengano tutti a casa sua, se ne freghi, se tutto va a puttane

    • Ghino La Ganga Says:

      per nomdedelblog:
      in realtà tengo di più alla mia digestione, dato che ho letto l’articolo di cui parlo nel post dopo pranzo, e m’è andato di traverso tutto.
      Sicchè con dolori, come potrà capire.
      Per il resto concordo: ma almeno lasciatemi fare in pace “il chilo”,come si dice in vernacolo.
      Un caro saluto.
      Ghino La Ganga

  4. gians Says:

    Sono anni che li mando affanculo solo con il pensiero, probabilmente hai ragione, è ora di passare ai fatti. 🙂

    • Ghino La Ganga Says:

      per gians:
      solo a certi fatti,beninteso.
      Il calcio nel culo ha un che di immediatamente efficace: smonta l’interlocutore che è una bellezza.
      Grazie per la lettura, un caro saluto.
      Ghino La Ganga

  5. OperationOne Says:

    scenetta un anno fa con un collega:

    lui: “c’è un programma nuovo della regione, lo conosci?” (tentando di carpirmi delle informazioni tecniche che poi avrebbe rivenduto in seguito per farina del suo sacco, con impunita facciadaculo)

    io (davanti a tutto l’ufficio in ascolto): “mi dici, ma quant’è che non ti mandano affanculo? perchè se continui in questo modo presto dovrai aggiornare il conteggio.”

    lui (farfugliando): “ah, beh… allora vorrà dire che aggiornerò il conto…”

    ecco, questo mi è sembrato un modo elegante e tecnologico per mandare affanculo il soggetto (accertato che era l’ora di farlo già da un pezzo). certo che il pedatone è sicuramente meglio, ma tant’é, in quel frangente di meglio non si poteva fare.

    ti leggo spesso, e spesso condivido.

    • Ghino La Ganga Says:

      per operationOne:
      notevole tecnica.
      Mi ricorda quella d’un vecchio politico marpione che conobbi anni fa, e che per smontare l’avversario del quale non sopportava le cazzate sentenziava:
      “aiutami a continuare a pensare che sei intelligente. Aiutami,ti prego.Dipende da te,lo sai, vero?”
      Il calcio in culo, peraltro,è rude ma chiarisce subito tutto.
      Meno perifrastico,si potrebbe concludere.
      Grazie per la lettura, un caro saluto.
      Stai bene.
      Ghino La Ganga

  6. ilmondodigalatea Says:

    Questa è grandiosa! Aiutami a pensare che sei intelligente, dipende da te! Ma chi era questo clamoroso genio??? Lo voglio sapere, lo voglio sapere, lo voglio sapere!!
    😀


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